Fisco facile. Contributi Inps, ecco le aliquote
Saranno al 23,55% e 23,64% con incrementi automatici previsti dalla legge. Le possibili riduzioni
L'Inps batte cassa nei confronti di artigiani e commercianti. Con la circolare n. 22 del 31 gennaio scorso, l'Inps fornisce le indicazioni e i chiarimenti ai fini del versamento dei contributi dovuti per l'anno in corso.
Un punto della situazione per gli oneri contributivi che gravano per il 2017 su artigiani e commercianti, indicando le aliquote applicabili, i minimali e massimali di reddito.
Innanzitutto viene comunicato che per il 2017, a seguito dell'incremento automatico previsto dalla legge, le aliquote contributive sono pari: al 23,55%, per gli artigiani, al 23,64%, per i commercianti (23,55% + 0,09% a titolo di aliquota aggiuntiva ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale). Anche per quest'anno continuano a trovare applicazione specifiche ipotesi di incrementi e riduzioni. In particolare: riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dai commercianti con più di 65 anni di età (già pensionati), riduzione dell'aliquota contributiva per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a 21 anni (rispettivamente a 20,55%, se artigiani, e a 20,64%, se commercianti), contributo per le prestazioni di maternità nella misura di 0,62 euro mensili.
Per il 2017 il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del contributo Ivs ( (invalidità, vecchiaia, superstiti)) dovuto dagli artigiani e dai commercianti rimane invariato rispetto al 2016 ed è pari a 15.548 euro, mentre il massimale ammonta a 76.872 euro, per coloro che si sono iscritti alle rispettive gestioni precedentemente al 1° gennaio 1996, e a 100.324 euro, per gli iscritti con decorrenza da tale data o successiva. Con riferimento alla contribuzione eccedente il minimale, l'Inps comunica che il contributo per il 2017 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa per la quota eccedente l'importo di 15.548 euro e fino al limite dalla prima fascia di retribuzione annua pensionabile, pari a 46.123 euro. Per i redditi superiori a tale ultimo limite, resta confermato l'aumento dell'aliquota di un punto percentuale. L'Inps inoltre ricorda che il contributo dovuto da artigiani e commerciati deve essere calcolato sulla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini Irpef (e non soltanto su quello derivante dall'attività che dà titolo all'iscrizione nella gestione di appartenenza), rapportato ai redditi d'impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi 2017, ai redditi 2017, da dichiarare nel 2018).
Confermata la riduzione contributiva del 35% per coloro che hanno aderito al regime forfettario previsto dalla legge di stabilità 2015. Infine i contributi devono essere versati mediante F24, entro le seguenti scadenze: 16 maggio, 21 agosto, 16 novembre 2017 e 16 febbraio 2018, per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito, entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2016, primo acconto 2017 e secondo acconto 2017.
Giorgio Guandalini
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