Stipendi e “premi” in Comune a Modena: ai trentadue dirigenti 2,5 milioni l’anno
La retribuzione più elevata spetta al direttore generale: Giuseppe Dieci porta a casa 154mila euro lordi l’anno
MODENA. Il Comune di Modena per i 32 dirigenti in organico che si "suddividono" dieci macro aree amministrative e 8 assessorati spende all'anno 2,5 milioni di euro. A dirlo sono i documenti comunali dai quali si possono riscontrare i denari pubblici necessari a remunerare chi sta a capo della "macchina" comunale e ogni giorno ha a che fare con la parte politica di sindaco e assessori vari.
Il dirigente che guadagna di più è ovviamente il Direttore generale del Comune, Giuseppe "Pino" Dieci, che porta a casa ogni anno 154mila euro euro lordi di cui 130mila di stipendio base e 24mila come premio di risultato del suo ente. Dieci, che guadagna molto meno di quanto andava a precedenti direttori generali di Modena, risulta essere co-titolare solo di un terreno e di due automobili di media cilindrata. Dieci è poi in possesso di alcune azioni di SanFelice banca ed Enel.
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Va detto che ogni anno al contribuente modenese la struttura della Direzione generale - il vero e proprio "cervello" di piazza Grande - costa in tutto 413mila euro lordi solo tenendo conto della somma degli stipendi dei vari dirigenti afferenti a questo settore.
Altro stipendio elevato quello del Segretario generale del Municipio, Maria Di Matteo. La dottoressa guadagna 106mila euro lordi all'anno.
Dopo i due massimi dirigenti ci sono altri 31 dirigenti a capo di settori e sottosettori. Partiamo dai caposettori, alcuni dei quali percepiscono anche 20mila euro in meno di chi non è caposettore. Il dirigente che guadagna di più è Franco Chiari, Comandante della Polizia Municipale, architetto di formazione, 105mila euro di cui 12mila come premio per l'attività annuale del settore. Luigi "Gigi" Costi, ex sindaco di Mirandola e fratello dell'assessore regionale Palma Costi, è il responsabile del Gabinetto del sindaco Muzzarelli e porta a casa per la sua attività a cavallo tra amministrazione e politica 90mila euro lordi. Seguono gli altri, Carlo Casari, caposettore Risorse finanziarie e affari istituzionali, 95mila euro. Il caposettore dei Lavori pubblici Nabil El Ahmadiè, percepisce 90mila euro compreso un premio di 5mila mentre Patrizia Guerra del Settore politiche sociali, sanitarie e integrazione ne prende 97mila. Lorena Leonardi, capo settore risorse umane, 90mila euro quasi per intero di stipendio base mentre Fabrizio Lugli, prima ai Lavori pubblici oggi a Economia e promozione della città percepisce 90mila euro di cui metà di stipendio e metà per la voce "posizione". Maria Grazia Roversi, caposettore istruzione e rapporti con l'Università, percepisce "appena" 66mila euro, mentre a Maria Sergio, ingegnere, moglie del sindaco di Reggio Vecchi, come caposettore pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie vanno 90mila euro.
Giulia Severi, caposettore cultura, sport e politiche giovanili prende 90mila euro e Marco Stancari, architetto, caposettore Ambiente, protezione civile, mobilità e sicurezza del territorio, guadagna 100mila euro lordi. Seguono dirigenti che hanno stipendi più bassi, a fronte di responsabilità minori. Alessio Ascari, 75mila euro di cui 3mila di premio, si occupa di dirigere il servizio "Urbanizzazioni e riqualificazioni dello spazio urbano" dei Lavori pubblici. Loris Benedetti, responsabile Servizio ambiente e protezione civile, 92mila euro di cui 4mila di premio e 10mila di altri incentivi. Loriana Bergianti, responsabile Servizio politiche abitative, 76mila euro di cui 40mila per la posizione ricoperta. Giovanni Bertugli, responsabile del Comune per promozione della città e turismo, 75mila euro. Marcello Capucci, responsabile servizio pianificazione urbanistica, 78mila euro di cui 71mila di stipendio. Giovanna Franzelli, responsabile dei servizi pubblici ambientali, 76mila euro di cui 28mila per la posizione ricoperta. Claudia Giovanardi, responsabile servizio amministrativo, 86mila. Davide Manelli, responsabile programmazione e organismi partecipati, 72mila euro con premio di 4mila euro. Luisa Marchianò, responsabile Segreteria generale, 84mila euro. Pietro Morselli, architetto, del servizio opere pubbliche, edilizia storica e manutenzione ordinaria della città, 83mila euro. Giampiero Palmieri, responsabile servizio patrimonio, 84mila euro. Giulia Paltrinieri, responsabile servizio sociale territoriale, 76mila euro. Benedetta Pantoli, responsabile "Servizio educativo scolastico 0/6 anni, 76mila euro. Alessandro Pelligra, del Servizio prevenzione e protezione, 71mila euro. Annalisa Righi, responsabile servizio sociale territoriale, 79mila. Stefano Savoia, responsabile servizio trasformazioni Edilizie è un dirigente di nuova nomina e quindi ancora non figura sul sito il suo stipendio. Stefania Storti, responsabile servizio finanze ed economato, percepisce 83mila euro, mentre Massimo Terenziani, responsabile servizi demografici e polizia mortuaria ne prende 83mila euro. Infine l'avvocato Vincenzo Villani, a capo della Avvocatura civica percepisce 97mila euro. Negli elenchi è presente anche il dirigente Luca Chiantore, dipendente dell'Ausl di Mantova che è stato in forza al Comune dal novembre 2015 all'agosto dell'anno dopo. E' stato Responsabile Servizio Progetti telematici, comunicazione e città intelligente.
Ogni dirigente ha sostenuto spese di missione bassissime, pari spesso a poche decine di euro.
Stefano Luppi
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