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All’emporio per bisognosi si paga con il volontariato

All’emporio per bisognosi si paga con il volontariato

Alimenti e beni di prima necessità in cambio di attività solidali o lavorative È il nuovo progetto dell’Unione in favore delle famiglie indigenti del territorio

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VIGNOLA. Sorgerà a Vignola o nelle sue immediate vicinanze un “emporio solidale”, in cui le famiglie in difficoltà economiche potranno approvvigionarsi di generi di prima necessità (alimentari, prodotti per l’igiene personale, etc.). In cambio, chi beneficerà di questo servizio dovrà mettere a disposizione parte del proprio tempo o per iniziative di volontariato sociale, o per altri lavori che è in grado di fare.

È questo, in estrema sintesi, un progetto sociale del tutto inedito per il territorio dell’Unione che prenderà forma nei prossimi mesi. La stessa Unione dei Comuni, a tal proposito, ha lanciato un avviso pubblico per trovare i locali che dovranno ospitare questo emporio particolare. Affinché esso sia facilmente usufruibile dall’utenza, si cercano spazi in una posizione piuttosto centrale, ben servita dai mezzi pubblici. Gli interessati ad affittare questi locali all’Unione possono fare la loro offerta entro le 12 di martedì 14 marzo, per poi consegnare l’immobile entro il 31 maggio prossimo. Il tempo minimo di locazione che garantirà l’Unione sarà di 2 anni, ovviamente rinnovabili. In questo modo, dovrebbero essere gettate concretamente le basi per far sorgere un emporio a servizio delle famiglie indigenti e dei soggetti in difficoltà economiche gravi. Il tutto, ovviamente, sarà controllato e gestito dai servizi sociali dell’Unione dei Comuni, anche attraverso l’aiuto di volontari. A confermare che il progetto è ormai in un avanzato stato di avviamento è stata la stessa Emilia Muratori, sindaco di Marano e assessore dell’Unione ai servizi sociali, che spiega: «Si tratta di un progetto che anche la Regione Emilia Romagna sta seguendo da vicino e che rientra nel progetto più generale del “Community Lab”, il “laboratorio di comunità” che ha visto svilupparsi il progetto “Vecchia Brodano”, per il recupero del quartiere di Brodano a livello di relazioni interpersonali, e appunto il progetto dell’emporio solidale, che dopo diversi incontri e confronti sta prendendo finalmente forma. L’idea di questo emporio arriva infatti dalla volontà espressa da diversi cittadini, per cercare di dare una risposta alle fragilità presenti sul territorio e, al contempo, di offrire un modo dignitoso per beneficiare del servizio. Le modalità per usufruire di questo emporio sono ancora da definire nei dettagli - prosegue la Muratori - ma l’idea è quella di chiedere in cambio prestazioni di volontariato sociale a vantaggio della comunità o prestazioni lavorative. Ad esempio, chi sa svolgere una professione, può mettere a disposizione parte del proprio tempo per svolgere quella professione in cambio del servizio di cui usufruisce». (m.ped.)

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