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Colpo da centomila euro a Medolla

di Valentina Corsini
Colpo da centomila euro a Medolla

I ladri sradicano la porta blindata e la cassaforte da Levati: «Una devastazione, via gioielli, orologi, soldi e una pistola»

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MEDOLLA. Un colpo clamoroso - più di 100mila euro il bottino - che non annovera precedenti, almeno recenti, nella Bassa. Un’ escalation criminale che ha trovato il suo apice sabato, in via Viazzolo Tosatti a Medolla

Tra le 19 e le 22, una banda di malviventi ha preso d'assalto l'appartamento di Giovanni Levati, noto imprenditore della zona e titolare della Real Car.

Ne è scaturito un furto che mai si era registrato in questi ultimi tempi in un’abitazione: cassaforte tagliata con un flessibile e completamente svuotata del prezioso contenuto, tra orologi da collezione, gioielli in oro e contanti. Il commando dei criminali ha messo a ferro e fuoco l'appartamento, devastandolo.

«Quando sono rincasato e ho visto come era ridotta casa ho pensato: «È passato un uragano - afferma Levati - Per entrare, prima sono saliti sul tetto del ristorante Invidia qui di fianco, poi saltati sulla tettoia che dà accesso a casa mia, dove hanno lasciato diverse impronte e, infine, forzato una finestra. Poi mi hanno smurato la porta blindata dell’ingresso: più di 5 mila euro di danni. Ma il peggio l’hanno fatto dentro. Con un flessibile mi hanno aperto la cassaforte e fatto sparire tutto quello che c'era: 7 orologi da collezione del valore di 10mila euro ciascuno, 30 mila euro in contanti e diversi gioielli in oro miei, di mia moglie e di mia madre. Si sono presi anche la mia pistola, una Walther Colt, regolarmente detenuta. Poi hanno messo a soqquadro tutte le stanze. In cucina mi hanno rotto addirittura dei mobili e la cappa sopra i fornelli, forse pensando avessi nascosto lì altra roba da rubare. Come in camera da letto, dove hanno aperto cassetti ed armadi e gettato tutte le nostre cose a terra. Non hanno portato via niente di tecnologico, come televisori o simili, a parte la tessera di Sky che ho subito fatto bloccare. Tanto per essere sicuri di non lasciare tracce video del loro passaggio, poi, mi hanno anche strappato il registratore delle telecamere di sicurezza. Sospetto che per fare un colpo del genere abbiano fatto la posta per giorni e studiato i miei spostamenti...».

L' assalto barbarico, infatti, è avvenuto proprio di sabato sera, giorno in cui il titolare della Real Car è solito uscire a cena con la famiglia. «Io sono molto metodico - spiega Levati - tutte le settimane, al sabato sera, esco a cena. Sempre allo stesso orario, tra le 19 e le 22. Anche sabato sono uscito di casa per un aperitivo a Camposanto, poi sono andato a cena con mia moglie e mio figlio in un ristorante a Cento. Temo che questi malviventi sapessero bene che sarei stato fuori per almeno tre ore. Perché per devastarmi l’appartamento così, tagliarmi la cassaforte con un flessibile e svuotarla di tutto punto, dovevano essere certi di avere diverso tempo a disposizione. Ora mi tocca pagare tutti i danni di tasca mia perché non sono assicurato. Ma a che punto di barbarie siamo arrivati?».

Evidentemente, ad oggi, al punto massimo.

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