Gigantesco pollaio “bio” a Montese con migliaia di animali
Dai tre ai quattromila capi all’anno con polli, galline, faraone, anatre, oche in un’area vastissima per pascolare: «La vita all’aria aperta assicura qualità»
MONTESE L'ambiente è quello dell'Appennino Modenese, a oltre 800 metri di altitudine e i dieci ettari di terreno a disposizione l'azienda agricola Il Vecchio Pollaio in parte li utilizza per il pascolo degli animali da cortile e in parte li destina alla coltivazione dei seminativi per polli, galline, faraone, anatre e oche. La località è Montalto di Montese, dove i pascoli sono verdi e i prati circondati da boschi di castagni.
Qui Andrea Dai Prà ha deciso di diventare agricoltore e di dedicarsi all'allevamento dei polli, realizzando un grande immenso pollaio, tutto rigorosamente certificato bio.
«L'azienda è nata nel 2013 - dice Andrea - mio padre è di Montalto. Mio nonno Angelo invece era un seggiolaio ambulante di origini bellunesi. È arrivato un giorno a Montalto, ha conosciuto mia nonna Giuseppina Monteventi e non è più ripartito. Dopo la guerra si sono sposati e sono nati tre figli, tra i quali Remo, mio padre». Andrea Dai Prà, che dal nonno ha ereditato l'amore per la montagna, si è diplomato e ha lavorato per qualche anno nel settore dell'associazionismo, poi ha deciso di ritornare alla terra.
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«Amavo la montagna e avevo voglia di vivere le quattro stagioni, di vedere il cielo e il sole, di vivere all'aria aperta».
Di comune accordo con la moglie Elisa, Andrea ha quindi deciso si dedicarsi all'agricoltura, di vivere la montagna e la casa di Montalto che era della famiglia. «Non avevo molte conoscenze agricole - racconta Andrea - mio padre non aveva seguito le orme di famiglia, era dirigente in una cooperativa di facchinaggio. I primi tempi per imparare ho lavorato un po' in azienda di mio suocero, Ca’ Lumaco di Zocca, dove si allevano allo stato brado suini di razza Mora Romagnola».
«Sono appassionato di carni bianche - ha continuato Andrea - e così ho deciso di creare una mia realtà, anche se continuo a chiedere consigli a mio suocero, e di puntare sugli animali da cortile di qualità: sono convinto che se si punta su una metodologia di allevamento che consenta di realizzare un prodotto di qualità, poi anche per questo settore le risposte dei consumatori e del mercato ci sono». Con questa filosofia, Andrea Dai Prà, che nel Vecchio Pollaio alleva mediamente 3-4mila animali l'anno, ha avviato due linee, la prima a ciclo chiuso puntando sulla biodiversità con razze italiane autoctone come la Gallina Fulva di Modena e la Bionda Piemontese, riservando poi l'altra linea di prodotti a "ibridi", per i quali non è invece previsto il ciclo chiuso.
«Non ha senso riprodurli - ha spiegato - perchè il pulcino arriva da noi dopo un giorno dalla schiusa delle uova che entro le otto ore devono accasate in pulcinaia. Diverso è il discorso per le razze autoctone, per le quali abbiamo deciso, per dare maggiore garanzie di tracciabilità ai nostri prodotti, di utilizzare le nostre uova per l'incubazione».
Le uova di razza Fulva Modenese o Bionda Piemontese vengono infatti raccolte in azienda, incubate e schiuse sempre in azienda e nessun pulcino di queste razze viene acquistato da altri allevamenti. «La prima fase di svezzamento, fino a 30 giorni di vita, viene eseguita in un locale a temperatura controllata per garantire un adeguato benessere ai pulcini - spiega ancora Andrea - nella seconda fase di svezzamento e dell'ingrasso, che va dai 30 ai 180 giorni, gli animali vivono al pascolo tutti i mesi dell'anno, con una decina di metri quadrati ciascuno a disposizione».
La vita all'area aperta garantisce la qualità delle carni, ma espone polli, galline, anatre, oche e faraone liberi di pascolare nei loro ampi recinti, agli attacchi dei predatori. «Sono lupi, volpi e falchi - aggiunge Andrea - predatori diurni e sto pensando di elettrificare i recinti perchè perdo ogni annio un centinaio di animali».
A fianco dell'allevamento è stato realizzato anche un piccolo laboratorio per la macellazione degli animali, con lo spaccio per la vendita diretta.
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