La Procura verso la chiusura di un giorno
Stop per la carenza di cancellieri. Giudici di Pace al collasso. Cgil: «Studenti stagisti non bastano»
La carenza di personale amministrativo a Palazzo di Giustizia è al punto di non ritorno visto. Da tempo siamo scesi alla copertura del 70%, il che equivale a dire che ogni due cancellieri e applicati di segreteria ne manca uno su tre. L’ufficio del Giudice di Pace è al collasso mentre la Procura sta andando verso la chiusura di un giorno alla settimana in modo da poter far lavorare i pochi impiegati senza interruzioni per tentare di mettersi in pari con le migliaia di fascicoli e denunce. Un paragone? Sale operatorie con un solo chirurgo senza infermieri e anestesisti .
È questo il quadro reso pubblico da Vincenzo Santoro (Fp Cgil) che sottolinea l’assoluto realismo della situazione. «Nel corso di un recente incontro - sottolinea - il Procuratore della Repubblica Musti e la dirigente del Tribunale Signoretti, si è condivisa la preoccupazione di una situazione gravissima che registra anche il sostegno dei magistrati. Di fatto i giudici sono costretti a contendersi i pochi assistenti».
La prospettiva di un peggioramento è realtà. A breve l’organico dei magistrati aumenterà di altre quattro unità ma non si sa se e come potranno contare su uno staff di collaboratori. «Il ricorso alla collaborazione degli studenti stagisti, che si prodigano per fornire ogni supporto ai pochi impiegati presenti - insiste Santoro - non può essere la soluzione per gestire un servizio di particolare delicatezza. E non può essere normale continuare a contare sulla sensibilità di istituti e ordini professionali per il reperimento di risorse umane. Un plauso alla Fondazione Cassa di Modena e all'Ordine degli Avvocati è doveroso, hanno stanziato risorse utili per istituire borse di studio o per corrispondere lo stipendio di qualche collaboratore».
E lo strombazzato concorso per 800 posti in tutta Italia? Nell’ipotesi migliore si concluderà nell’inverno 2018-2019, mentre nel frattempo altri lavoratori saranno andati in pensione.
Di qui la scelta della Procura che fa intendere come “inevitabile” il ricorso alla chiusura degli uffici per almeno un giorno alla settimana.
«Se avverrà questo passaggio - conclude Santoro - la nuova situazione rappresenterà un ulteriore disagio. C’è una continua, metodica disattenzione verso il problema della carenza di organici in tutta la pubblica amministrazione, della quale la Giustizia ne rappresenta l’esempio più eclatante. Non può essere accettabile che davanti a una conclamata crisi della fornitura dei servizi non ci si ponga l’interrogativo di un piano di assunzioni organico. L’obbiettivo dovrebbe essere quello di far funzionare bene i servizi attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro per i numerosi giovani che non trovano risposte alle domande di occupazione». (s.c.)
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