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Muore in scooter contro lo spartitraffico a Sassuolo

Muore in scooter contro lo spartitraffico a Sassuolo

Incidente notturno sulla Pedemontana: Alessandro Ansaloni, giardiniere 42enne originario di Nonantola, ha sbandato

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SASSUOLO Ha sbandato in scooter ed è finito per impattare contro lo spartitraffico della rotatoria del Panorama, sulla Pedemontana. È morto così Alessandro Ansaloni, 42 anni, sbalzato di sella e finito sull’asfalto. Erano le due di notte di domenica quando un testimone, che seguiva il Kymco 500 del giardiniere - Ansaloni lavorava ai Vivai Pellacani di via Ancora - ha notato lo scooter zigzagare. È stato un attimo, la moto è finita contro il manufatto in cemento senza ormai più alcun controllo. Sul posto sono intervenute l’ambulanza del 118 e l’automedica: i sanitari hanno provato a più riprese a rianimare il 42enne, ma nonostante i tentativi non c’è stato nulla da fare. Sono così iniziate le operazioni per accertare le dinamiche dello schianto. Una pattuglia della polizia di Stato del commissariato di Sassuolo ha effettuato i rilievi, cercando segni di frenata che potessero fornire già qualche dettaglio e poi è passata a raccogliere le testimonianze dirette di chi ha visto quel tragico schianto. Ma ancora non vi è certezza su cosa abbia innescato l’incidente e il magistrato di turno, informato dai poliziotti, ha disposto gli esami autoptici sul corpo di Ansaloni. Si faranno domani e solo in quel momento sarà possibile definire se alla base della sbandata letale vi possa essere stato un malore. L’uomo era in scooter per pura coincidenza: un paio di settimane fa era rimasto coinvolto in un incidente stradale, che aveva visto il tamponamento tra tre auto. La sua aveva riportato alcuni danni ed era ancora in carrozzeria per gli ultimi ritocchi. In un momento “normale”, quindi, la moto sarebbe rimasta in garage e forse non si starebbe a discutere di un’altra vita spezzata.

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E mentre l’agenzia di onoranze funebri Christian De Carlo provvedeva al recupero della salma e il carro attrezzi a caricare lo scooter, ora sotto sequestro e a disposizione degli investigatori, gli agenti hanno iniziato a cercare i familiari della vittima, operazione continuata fino all’alba.

Ansaloni vive infatti da solo a Cerredolo di Toano, sulle colline reggiane. Il padre, rimasto vedovo, abita invece a Farneta di Montefiorino. Il 42enne ha avuto una lunga storia con una ragazza ma da tempo era single. Domenica notte era a Sassuolo, come spesso gli capitava, e stava per tornare a casa in vista della ripresa del lavoro. Ieri mattina i colleghi della Vivai Pellacani lo attendevano in sede, ma si sono stupiti per la sua assenza. Ancora non erano stati informati della tragedia, che hanno scoperto soltanto intorno all’ora di pranzo quando i siti di informazione on line hanno iniziato a diffondere l’accaduto. Ansaloni aveva ripreso a lavorare per l’attività di via Ancora da qualche tempo: era un professionista della manutenzione del verde e proprio per quella caratteristica era conosciuto anche a Nonantola. La sua famiglia era originaria proprio del paese dell’Abbazia dove il 42enne ha ancora diversi parenti. (fd)

 

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