Accusò il marito di violenza condannata per calunnia
Un anno, quattro mesi e dieci giorni per calunnie e minacce. Confermata in appello la condanna all’operaia che, sei anni fa, aveva accusato l’ex marito di averla violentata nella notte di Santo...
Un anno, quattro mesi e dieci giorni per calunnie e minacce.
Confermata in appello la condanna all’operaia che, sei anni fa, aveva accusato l’ex marito di averla violentata nella notte di Santo Stefano. «Finalmente quest’incubo è finito – commenta il commerciante di Rubiera – è stato un periodo terribile: ho rischiato di andare in galera e rimanerci per parecchi anni, sono passato per quello che non sono, ho perso la fiducia dei miei figli. Ma adesso è tutto finito, lei pagherà per quello che ha commesso e io verrò risarcito, almeno in parte, per tutto quello che ho dovuto passare». Nel 2011 tutto era iniziato come l’ennesimo caso di una donna martoriata dal marito violento invece l’inchiesta ha fatto emergere una realtà molto diversa. La donna – che è nata e lavora a Modena – denuncia l’ex marito per violenza sessuale, affermando di essere stata costretta ad avere un rapporto. Col passare dei mesi, però, la sua posizione cambia e ammette che fu consenziente. Il caso viene archiviato, ma a quel punto scatta la controdenuncia. Nel 2015 la condanna, ora confermata in appello.
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