Gli studenti alla scoperta del volontariato
Castelfranco. Cinquecento ragazzi delle medie si confrontano con associazioni attive nel terzo settore
CASTELFRANCO. Portare i ragazzi a scoprire un nuovo mondo ed i suoi valori, mettendoli a confronto con situazioni sconosciute e stimolando la loro curiosità. È quello che è avvenuto al bocciodromo, dove si sono tenute le “Officine della Solidarietà”. Ventidue associazioni del territorio, grazie all’associazione Servizi per il Volontariato, il Comune e la Consulta per il Volontariato, hanno incontrato per il quarto anno i 500 studenti delle medie Marconi e Guinizzelli e dell’istituto Spallanzani, esponendoprogetti ed attività, per sensibilizzarli al mondo del volontariato.
«L’obiettivo non è quello del reclutamento o di spiegare esaustivamente cos’è il volontariato, ma quello di mostrare cosa succede sul territorio: è un modo per dire che noi ci siamo. Poi c’è chi sceglie di impegnarsi, come i 15 ragazzi dell’anno scorso», ha spiegato Sonia Venturini del Csv.
Alcuni dei neo-volontari sono stati tra i relatori di ieri: «Mi ha molto colpito il colloquio, che mi ha permesso di immedesimarmi nelle situazioni», ha raccontato Gianluigi Petti, che ha lavorato con il Csi. L’ente ha costruito una cella per due persone: «In questo modo sentono sulla pelle cosa si prova in carcere», ha detto Ermidio Lerose.
Un tema che interessa soprattutto le ragazze è quello della violenza: «Noi siamo l’associazione Casa delle Donne di Modena - ha spiegato Paola Santoro - Ogni anno i ragazzi e le ragazze sono più sensibili e motivati sul tema, è un confronto molto utile per noi».
Ancora maggiore è il successo dell’Arcigay: «Addirittura non riusciamo a mandare via i ragazzi dagli stand - hanno commentato Pier Francesco Fabbri e Francesco Donini - È molto importante coinvolgerli».
«Grazie ai giochi facciamo toccare da vicino l’attività di tutela dell'ambiente», ha spiegato Gabriella Caregnato dell’Associazione Naturalisti Ecologi di Castelfranco, che si occupa dell'oasi di Manzolino. È soddisfatta anche Monica Guarracino, professoressa allo Spallanzani: «Dall’anno scorso i ragazzi hanno collaborato con grande entusiasmo alla manifestazione».
Enrico Vincenzi
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