«Je suis razza umana», incontri per imparare a superare i muri
...
«Abbattere i muri, in un'epoca in cui c'è sempre qualcuno che parla di costruirne. Noi, invece, preferiamo costruire ponti». È questo l’obiettivo di "Je Suis Razza Umana" ciclo di incontri e laboratori su terrorismo, islamofobia, religione, accoglienza e cultura promosso da Arci insieme a Casa delle Culture e Giovani Musulmani d'Italia presentato ieri davanti alla porzione originale del Muro di Berlino, conservata nella Galleria Europa in piazza grande. A spiegare le finalità il vicepresidente dell'Arci Gerardo Bisacciache aggiunge "Je Suis Razza Umana" desidera infatti offrire alla popolazione modenese, attraverso incontri con esperti, la possibilità di confrontarsi su argomenti quanto mai attuali come appunto discriminazione, paura, terrorismo, solidarietà, islamofobia, e opinione pubblica».
Nato nel 2015 per rispondere all'esigenza della cittadinanza di indagare questi temi in seguito all'attentato alla sede di Charlie Hebdo, "Je Suis Razza Umana" ha visto negli anni una partecipazione costante e una «platea mista, sempre molto ricca e colorata», racconta Bisaccia. Due le novità di questa edizione: la collaborazione con il cinema Astra per la proiezione del docufilm "A seafish from Africa", e un laboratorio presso l'Istituto Cattaneo-Deledda, le cui conclusioni saranno tratte e condivise in primavera in un evento conclusivo presso La Tenda. Una delle educatrici coinvolte in tale progetto è Hayette Cheikh, che racconta quanto profonde riescano a essere le riflessioni degli studenti su temi come identità -propria e altrui-, terrorismo, e pregiudizi, commentando «Speriamo che il pensiero dei giovani possa contribuire ad aprire la mente di tutti», aggiunge. Come negli anni passati, avranno luogo anche conferenze e incontri frontali: quest'anno gli appuntamenti sono tre, tutti tenuti tra febbraio e marzo presso la Casa delle Culture, e spazieranno «da una discussione di sociologia, all'analisi del ruolo delle donne, a un discorso sul mondo dell'informazione e su come affronta le tematiche che discutiamo», illustra Bisaccia. Il primo appuntamento venerdì alle 21 alla Casa delle Culture di Modena, in via Wiligelmo 80, con Adel Jabbar, sociologo e Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale per una riflessione sui mezzi di informazione nella percezione della popolazione e in particolare su quello del web, tra bufale e post verità.
Anna Maria Artioli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
