Motor Valley in vetrina al forum “Italy meets the Usa”
Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara, Pagani: la Motor Valley emiliana si è presentata questa mattina a New York alla sesta edizione di ’Italy meets the United States’, forum che riunisce...
Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Dallara, Pagani: la Motor Valley emiliana si è presentata questa mattina a New York alla sesta edizione di ’Italy meets the United States’, forum che riunisce imprenditori, economisti, istituti, ricercatori.
«Una storia fatta di passione e capacità straordinarie- ha detto nel suo intervento il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - una storia divenuta oggi il cluster motoristico più importante d’Europa e fra i principali al mondo». A caratterizzare il settore,ha spiegato ancora Bonaccini, l’ elevato livello di innovazione e dalla collaborazione col sistema dell’alta formazione regionale: università, centri di ricerca, rete dei tecnopoli, centri di servizio e piattaforme tecnologiche.
«Un comparto - ha aggiunto - che abbiamo voluto diventasse anche polo di attrazione turistica con le sue competizioni, i suoi circuiti e i suoi musei industriali e che rappresenta benissimo alcune fra le scelte fatte sul fronte della crescita e dello sviluppo: internazionalizzazione e attrazione di investimenti».
Gli Stati Uniti, è stato ricordato nel corso di un seminario nella sede di New York dell’Ice (l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) sono oggi il secondo partner commerciale dell’Emilia-Romagna dopo la Germania. «Nel 2015- ha spiegato Bonaccini, intervenuto all’incontro con gli imprenditori- l’export emiliano-romagnolo ha toccato i 55,3 miliardi di euro ed è possibile che nel 2016 si possa andare oltre i 56 miliardi. Come Regione mettiamo 10 milioni di euro sull’internazionalizzazione delle imprese, perchè vogliamo che le 26mila nostre aziende che esportano aumentino ancora di più, visto che quelle che lo fanno vanno a gonfie vele» La missione istituzionale negli Usa - insieme a imprese, associazioni, l’Ateneo di Bologna e quello di Modena (presente con i professori Rita Cucchiara e Francesco Pellicano), Bologna Business School e Democenter (Centro innovazione rete alta tecnologia) - in 3 giorni di incontri, visite e workshop a New York, ruota attorno all’Automotive ma anche ai Big data, con l’Emilia-Romagna che può vantare operatori regionali e nazionali che insieme arrivano al 70% della capacità di calcolo espressa in Italia. Si inserisce in questo contesto l’invito dell’Ibm alla Regione Emilia-Romagna a visitare il «Thomas J.Watson Research Center», a Yorktown Eights, campus a un’ora dalla metropoli americana dove il colosso informatico sviluppa la propria attività di ricerca (cui destina 6 miliardi di dollari l’anno).
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