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Parcheggi con disco orario: è polemica

Parcheggi con disco orario: è polemica

Montese. La minoranza boccia la novità operativa da domani. Il sindaco: «Garantisce un equo utilizzo»

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MONTESE. La polemica sui parcheggi, a Montese, si fa sempre più aspra. Con un’ordinanza il sindaco Luciano Mazza ha introdotto, a partire da domani , la sosta con disco orario in diverse zone del capoluogo. Si tratta di Piazza Panoramica, via Augusto Righi dal civico 14 al 40 e dal civico 164 al 182, e di Piazza Repubblica. La decisione non piace però alla minoranza, e contro l’ordinanza sono scesi in campo i quattro consiglieri di Montese in Movimento. «Nessuna discussione sull’argomento – scrivono in una mozione Indello, Turra, Biagini e Santini – è stata affrontata in consiglio comunale, nemmeno come semplice comunicazione da parte del sindaco e dell’assessore competente. Riteniamo che quest’ordinanza sia un nuovo impedimento alle normali attività commerciali e artigianali del paese e tende ad essere uno strumento per “fare cassa”. Non vediamo – continuano i quattro consiglieri – la necessità di aver regolamentato la sosta visto lo scarsissimo traffico che c’è nel paese tranne che nel periodo estivo, quando è già regolamentato con soste a disco orario e questa ordinanza va a rendere ancora più difficile e fastidiosa la permanenza a Montese per i pochi turisti. Per questo chiediamo di annullare l’ordinanza in oggetto e di portare la discussione in Consiglio Comunale, non prima d’aver sentito le associazioni e i cittadini su un argomento che cambia le regole della vita dei montesini».

Dura la replica del sindaco Mazza. «La competenza all’emanazione di ordinanze – spiega Mazza – non riguarda il Consiglio Comunale e abbiamo notato che alcune zone del capoluogo sono interessate da una maggiore affluenza di veicoli e l’istituzione di alcuni parcheggi a disco orario garantisce, per effetto della rotazione, un incremento della possibilità di sosta ed un equo utilizzo degli spazi pubblici».

Il sindaco montesino ha spiegato inoltre, come l’ordinanza sia stata presa anche su richiesta diretta di alcuni commercianti e migliora la fruizione dell’ambulatorio medico e della farmacia. «L’affermazione della minoranza – conclude Mazza – è assolutamente priva di qualunque fondamento ed esclusivamente strumentale e l’istituzione della sosta regolamentata non abbia nulla a che vedere con la becera affermazione che essa costituirebbe strumento per “fare cassa”».

Federico Covili

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