Modena, l'appello di Lapam «Piazza Mazzini: datevi una mossa»
La Lapam invita all’azione: «Facciamo rinascere l’ex diurno» il sindaco Muzzarelli scalpita, il Ministero deve pronunciarsi
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MODENA. Ci saranno addirittura degli ascensori in piazza Mazzini che condurranno allo spazio sottostante dell'ex albergo diurno chiuso da decenni e oggi degradato?
Si leggerebbe anche questa ipotesi dalle parole del sindaco raccolte ieri attraverso il suo portavoce sul futuro della piazza.
Ma andiamo con ordine. Piazza Mazzini, qualcosa si muove anche se come la Gazzetta riferiva giorni fa il progetto di riqualificazione è sotto esame: spedito a Roma, al comitato di settore del Ministero, dal soprintendente unico di Bologna Luigi Malnati.
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Da un lato - dunque - il progetto ideato dagli uffici comunali deve avere sollevato qualche perplessità in Soprintendenza visto che l'ok tarda ad arrivare. Dall'altro lato il sindaco Muzzarelli "freme" perché l'estate scorsa ha annunciato che i lavori partiranno subito dopo l'estate del 2017. E non si tratta di lavori di poco conto perché se è vero che in superficie si prevede una "spolverata" alla parte davanti alla sinagoga della piazza del centro storico - anche secondo un sondaggio tenuto dal Comune molti mesi fa - l'intervento all'ex diurno sotterraneo è notevolmente più sostanzioso. Anche se resta da comprendere cosa diventerà l'ex albergo ci circa 500 metri oggi degradato sotto il suolo della piazza stessa.
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Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ieri ha fatto sapere che gli uffici tecnici del Comune hanno «Praticamente definito il progetto di riqualificazione che è in corso di elaborazione. Si va verso l'accordo come scelto dalla maggioranza dei cittadini che hanno optato per la soluzione intermedia delle tre che l'amministrazione proponeva per ridefinire piazza Mazzini. Al termine dei lavori, dunque, resterà presente l'alberatura che subirà appena una modesta riduzione mentre la pavimentazione della piazza vedrà una superficie liscia e omogenea».
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Il primo cittadino ovviamente non dimentica il ruolo della Soprintendenza che per legge dovrà dare il definitivo via libera: «Restano alcune parti del progetto di intervento sulla piazza, in base a quanto potrà essere permesso di intervenire sotto. Ascensori ed eventuali prese per le luci e altro potrebbero infatti comportare anche modifiche sulla parte soprastante della piazza. Speriamo dunque in una risposta della Soprintendenza in tempi ragionevoli. Una volta chiarita e definita la portata dei vincoli il Comune emetterà il bando per la parte sottostante». Il lavoro quindi non pare terminato per poter arrivare alla conclusione di una riqualificazione della quale a Modena si parla da molti anni.
Non a caso proprio ieri Silvia Manicardi, presidente Lapam Confartigianato della Zona di Modena, ha suonato “la sveglia”. Con una presa di posizione ha sottolineato
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«Per riqualificare l’ex albergo diurno occorre ‘aprirlo’ e riportarlo alla luce. La possibilità di fare un buon lavoro e di farlo diventare un punto di attrazione nel centro storico di Modena ci sono, occorre mettere in campo idee e reperire risorse per far sì che questa occasione non venga sprecata». Manivardi ricorda che se ne parla, e si annuncia, da due anni.. «La struttura così come è stata congegnata prima della seconda guerra mondiale è inagibile perchè non ha la superficie areante e illuminante necessaria per essere utilizzata. Perché allora non ‘aprirlo’ e fare magari una bella cupola alla sommità per riportarlo in funzione? » E le funzioni? Manicardi aupica « che il diurno, in un qualche modo, mantenga almeno una parte della funzione originaria: deposito bagagli e non solo, servizi alla persona, centro benessere, vocato al turismo».
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Quanto ai costi: «Pensare a cosa fare dell’ex diurno è importante, - conclude - ma occorre anche cercare aziende e sponsor che possano investire risorse per dare gambe a questo progetto. Come associazione imprenditoriale siamo disponibili a metterci al servizio di questo progetto, un progetto che necessita di tanti partners». A questo proposito va ricordato che Il Comune, intende investire parecchio in questo progetto. Solo lo scorso anno ha accantonato nel piano degli investimenti un milione e 200mila euro per un intervento che riguarderà appunto il rifacimento della pavimentazione della piazza, il ridisegno degli arredi e la riqualificazione della parte verde. (s.l.)
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