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Modena, spaccata e razzia in tabaccheria a Portile

Modena, spaccata e razzia in tabaccheria a Portile

Nuovo assalto alla rivendita presso il bar trattoria. La titolare: «Non riusciamo a fermarli, speriamo nel vigilante in paese»

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MODENA. Un flessibile attaccato al lampione in strada e la serranda è tagliata. Un tombino da pluviale in ghisa sollevato e lanciato contro l’ingresso e il vetro è sfasciato. Poi la razzia. Tutte le sigarette rubate in pochi minuti. Migliaia e migliaia di euro. E ancora una volta per i titolari del negozio amarezza, conti da pagare e impotenza.

«Qui alla tabaccheria i ladri sono venuti in settembre e un’altra volta hanno rinunciato. Ma il bar ristorante è stato assaltato per sette volte. Non sappiamo più come fare. Abbiamo messo le telecamere, l’allarme, i paletti cementati, ogni cosa. E continuano a venire e prenderci di mira. Speriamo che in paese si decida di prendere una guardia giurata, come si discute da tempo».

Siamo a Portile, strada per Castelnuovo. È lo stradone che attraversa la frazione. Un tempo un luogo tranquillo se non bucolico dove tutti si conoscevano vivendo a due passi dalla città. Oggi un paese spaventato che prova una profonda frustrazione per la quiete perduta e che sta decidendo se ingaggiare i vigilante per dormire tranquillo.

Il problema è diventato indifferibile un anno fa quando i residenti ammisero che la sorveglianza istituzionale, le telecamere e altri apparati antifurto non bastavano a fronteggiare l’ondata di furti. «Siamo dimenticati dall'amministrazione - disse una negoziante - non ti considera nessuno». Da allora la discussione tra residenti è proseguita fino alla recente proposta di incaricare una guardia giurata fissa a controllare le strade di sera. Una soluzione insolita ma nell’ambito di piena legalità: niente ronde, niente bande di cittadini, sì a un professionista.

Il bersaglio dei ladri, ancora una volta, è stato l’edificio del Bar Trattoria Portile, ma nella sua parte in cui si trova la tabaccheria che, pur appartenendo alla stessa famiglia, ha una gestione diversa. Parla Annalisa, la titolare: «Questa volta hanno usato il flessibile per tagliare la lamiera e un tombino per sfasciare il vetro. Poi hanno preso solo le sigarette. Cercavano quelle. Niente “gratta e vinci”. Il valore? Impossibile dirlo: troppo presto, stiamo facendo i conteggi. Sicuramente alcune migliaia di euro». Ieri mattina Annalisa ha fatto la “solita” chiamata in Questura: ormai tra bar trattoria e tabaccheria i ladri sono letteralmente di casa... La polizia di stato non ha però sottovalutato l’accaduto e ha mandato sul posto la Polizia scientifica per rilevare impronte e tracce dei ladri. È un lavoro importante: capita che le indagini portino a inchiodare i ladri alle loro responsabilità con prove di solito riservato i delitti più importanti. Il sopralluogo è durato alcune ore. Adesso toccherà ancora una volta agli artigiani risistemare l’ingresso. Poi arriverà il conto, altre migliaia di euro...

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