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l’intervista

Riccardo Benini e i comici emergenti «Ma serve più satira»

di Elena Hariga
Riccardo Benini e i comici emergenti «Ma serve più satira»

Riccardo Benini è stato uno degli ospiti speciali la redazione di Voci dal Branco ha incontrato al Memo, insieme al suo amico di vecchia data , Guido De Maria, fumettista, autore della trasmissione...

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Riccardo Benini è stato uno degli ospiti speciali la redazione di Voci dal Branco ha incontrato al Memo, insieme al suo amico di vecchia data , Guido De Maria, fumettista, autore della trasmissione televisiva “Supergulp”.

Benini si è raccontato alla nostra redazione: di genitori mantovani, è conosciutissimo quale manager ed organizzatore del Festival Cabaret Emergente di Modena. Questo festival - per chi ancora non lo conoscesse - dà la possibilità di farsi conoscere nel mondo della comicità, passando attraverso un’audizione e il verdetto di una giuria.

Benini, cosa spinge un comico a farsi conoscere attraverso un festival e non, per esempio, attraverso il web?

«Sono stupito del fatto che oggi, nonostante ci siano molti canali televisivi più moderni e più facili, un ragazzo, ad esempio, prenda un treno da Napoli per arrivare a Modena , per sostenere un’audizione davanti ad una giuria che lo guarda. Penso sia sorprendente e ammirevole e che lo si faccia per il contatto umano, che secondo me non dovrebbe mai mancare. Se ognuno di voi ha qualcosa da liberare lo fa, perchè “L’arte è liberazione”. Inoltre, nell’esperienza che organizziamo a Modena, l’aspetto fondamentale è che tu ti confronti con un pubblico vero, e non virtuale, perché non si riceveranno mai un applauso sincero ed una risata spontanea da perte del pubblico, se si è in una realtà virtuale, se si invia un file video o audio ad un qualche selezionatore».

Com'è la comicità di oggi rispetto a quella di una volta?

«Oggi si ride sull’attualità e sul quotidiano; quindi, sfortunatamente, fa più ridere la realtà. Un tempo l’uso della satira politica era più frequente: la mancanza della satira ha determinato un calo della qualità della comicità. Inoltre per far ridere si utilizzano di continuo parole volgari, come fa ad esempio la famosissima Luciana Littizzetto. Nessuno dice che non sia comica o non faccia ridere, ma c’è veramente bisogno dell'uso delle parolacce? Io dico di no».

Dal Festival Cabaret Emergente sono usciti ben 27000 comici, molti dei quali sono attualmente molto conosciuti, come Rita Pelusio.

Ma - auspica Benini - ce ne saranno molti altri perché quest’anno il Festival porterà a termine la sua ventiquattresima edizione. Le selezioni vanno avanti già da alcune settimane e proseguono a Villa dei Glicini di Pozza. Semifinali il 25 marzo e il 2 aprile.

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