Travolto da un muletto, sciopero alla Titan
Finale. Operaio ferito alla gamba, arriva l’elisoccorso ma i colleghi chiedono più sicurezza in azienda
FINALE. Un operaio di 46 anni è stato trasportato in elicottero (atterrato nel piazzale) all’ospedale Maggiore di Bologna a causa di un incidente sul lavoro, avvenuto poco prima di mezzogiorno alla Titan di via Miari. L’uomo, residente in paese, operaio del reparto Saldature e dipendente diretto dell’azienda che produce ruote per trattori, ha una gamba in pessime condizioni dopo essere stato colpito da un muletto. Alla guida del mezzo, uno dei tanti impegnati nei turni di lavorazione per lo spostamento dei pesanti prodotti, c’era un ragazzo di origine magrebine, occupato in una cooperativa di Montale, che offre servizi esterni per la Titan.
L’incidente, stando ad una prima ricostruzione fornita ai carabinieri di Finale, intervenuti sul posto con una pattuglia e ai professionisti della Medicina del Lavoro dell’Ausl di Mirandola, è avvenuto nei pressi del reparto Saldatura, dove il ferito è impegnato quotidianamente. Da quelle parti c’è una porta che conduce ai bagni e tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è proprio quella che l’uomo, di origini kosovare, stesse uscendo per rimettersi all’opera. Ma gli accertamenti sono tuttora in corso e dovranno definire se siano state rispettate tutte le misure di prevenzione degli infortuni. I percorsi interni alla fabbrica sono tracciati a terra e quindi gli operai sanno dove possono camminare e dove invece si può correre il rischio di essere travolti dai muletti in movimento. Allo stesso tempo anche le corsie dei mezzi sono ben delineate.
Ma per invocare un ulteriore investimento per la tutela dei lavoratori e chiedere all’azienda di non considerare la sicurezza soltanto come un costo, i colleghi di lavoro dell’operaio hanno indetto 90 minuti di sciopero di tutti i turni, compreso quello in cui è inquadrato il 46enne kosovaro.
«A fronte di questo infortunio, i colleghi di lavoro sono subito scesi in sciopero per un’ora e mezzo per evidenziare ancora una volta come, purtroppo, la sicurezza nei posti di lavoro non sia mai sufficiente - spiega una nota della Fiom/Cgil - Dopo questo ennesimo caso di infortunio, si ribadisce che gli interventi per la messa in sicurezza nei luoghi di lavoro siano considerati dalle imprese una priorità e un investimento, e non un costo aggiuntivo».
Nel pomeriggio si è tenuto un incontro tra i delegati sindacali e la direzione aziendale per tentare di far luce sull’episodio, “ribadendo la necessità di interventi prioritari sulla sicurezza per far sì che questi tragici eventi non si ripetano”. (fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
