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«Troppo smog? Fermate le auto»

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Legambiente ai sindaci: «Anticipare il blocco del traffico anche se impopolare»

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Legambiente cavalca l’ansia per l’inquinamento atmosferico e con una lettera aperta invoca dai sindaci misure immediate per bloccare il traffico. Al tempo stesso l’Arpa regionale, anche se conferma l’alta concentrazioni di polveri ultrasottili, le Pm 2,5, tranquillizza l’opinione pubblica: «È in arrivo aria fresca - scrivono gli esperti - con venti da nord. Le concentrazioni di inquinanti saranno diluite».

«Anche lunedì, ed è il terzo giorno di fila, le polveri sottili si sono mantenute ben al di sopra dei valori - dice Legambiente - con concentrazioni di Pm10 assai simili da un capo all'altro dell'Emilia-Romagna. A Modena c’è l'aria peggiore con 80 microgrammi a Fiorano. Seguono i dati riscontrati a Forlì-Cesena (79), Reggio Emilia (76), Parma (75), Bologna (73) e Rimini (71). Le centraline vedono il trentesimo sforamento (dei 35 consentiti dalle norme nel corso dell'anno) dall'inizio del 2017».

«Sono passati - continua l’associazione - solo sette giorni dall'ultima emergenza aria nelle nostre città e l'inquinamento è tornato inesorabilmente a salire».

Di fronte a questa situazione l’associazione chiama in causa i sindaci.

«Da sabato- si legge nella nota- tutti i capoluoghi dell'Emilia-Romagna sono tornati a superare i limiti di legge per quanto riguarda le Pm10, e la situazione è destinata a peggiorare a causa dell'alta pressione che perdurerà sulla nostra regione almeno fino al prossimo fine settimana. In un quadro che torna a prospettarsi grave, ci appelliamo ai sindaci dei comuni sopra i 30.000 abitanti chiedendo di adottare da subito le misure contenute nel “Pair 2020”, ovvero il Piano Aria della Regione, senza attendere l'approvazione in assemblea regionale».

Le novità del piano? L'adozione di misure di emergenza su traffico e impianti di riscaldamento, già solo dopo quattro giornate di sforamenti mentre oggi sono sette.

«In una situazione che continua a minare la salute pubblica - sottolinea Legambiente - chiediamo che i sindaci superino il ritardo regionale nell'approvazione del Pair 2020 e adottino immediatamente sui propri territori le norme contenute nel piano. Una scelta che nella nostra provincia è già stata adottata dal Comune di Carpi dopo quattro giorni consecutivi di sforamento nella concentrazione di inquinanti».

Legambiente finisce la sua nota con un’invettiva: «La vera emergenza è l'inerzia. Contro l'inquinamento servono decisioni drastiche, coraggiose e spesso impopolari. Ma prese per il bene pubblico».

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