«Aggressione brutale e tanta indifferenza»
La madre testimone che ha cercato di impedire il pestaggio al Formiggini: «Pronta a testimoniare»
«Come genitori siamo sconvolti. C’erano decine di persone ad assistere, ce n’erano altre in auto, ma praticamente nessuno si è mosso. Una indifferenza agghiacciante. Di gente che avrà pensato che poteva voltarsi dall’altra parte, perché non riguardava suo figlio o sua figlia. Di gente che ha preferito non intervenire per non avere problemi. Ma non intervenire, in questo caso, è stata una scelta inaccettabile. Poteva capitare a chiunque, ho visto quel ragazzo sbattuto contro un’auto, che per fortuna procedeva piano. Ho visto subito dopo tre quattro suoi coetanei buttarlo a terra e continuare a colpire, con il capobranco che guardava con le mani in tasca. Allucinante».
È dispiaciuta e scossa Franca, uno dei due genitori che hanno assistito al pestaggio di Christian, il liceale di Maranello aggredito da una decina di giovani per non avere chiesto scusa al fidanzato di una ragazza che lo aveva accusato di aver sputato sul suo zaino.
«Quando senti di certe cose in televisione, se sei genitore ci pensi, ci fai caso. Ma assistere di persona ad un atto violento di bullismo, perché di questo si tratta, è stato veramente sconvolgente. Mio marito ed io avevamo appena caricato nostra figlia, eravamo dall’altra parte della strada quando è iniziata l’aggressione. Ci siamo guardati esterrefatti, e insieme abbiamo deciso di intervenire. Lui è sceso, ha cercato di dividerli, ma gli arrivavano da tutte le parti, ad un certo punto è caduto. Si è rialzato ed ha iniziato ad urlare basta, Sono scesa anch’io, cercavo di fermare quel pestaggio, ma c’era una gran confusione. Poi ho visto l’insegnante intervenire, ha fatto salire Christian in auto. Sono pronta a testimoniare, perché serve un accertamento senza indugi su questo episodio. Se anche la storia dello sputo fosse vera - e magari c’è da capirne il perché - quello che è accaduto è inaccettabile. Si tratta di ragazzi di Fiorano, che conosciamo. Avevano modi diversi per chiedere giustizia, non certo quello che è accaduto...».
Franca ieri è stata contattata dai carabinieri per una testimonianza.
Sarà presumibilmente sentita anche la fidanzata di Christian: «Mi è venuta a chiamare la fidanzata di quello che ha organizzato la spedizione punitiva, che frequenta il liceo - ha spiegato la ragazza dello studente - mi ha invitato a vedere quel che stava succedendo», ha testimoniato la 17enne, che è in classe con Christian ed era nei pressi.
Quando è finito tutto e la vittima era nella scuola per le prime medicazioni, gli aggressori sono rimasti davanti al Formiggini per prendere l’autobus. La fidanzata di Christan li ha affrontati, ma ha ottenuto la risposte sconcertanti. Nessun pentimento, anzi... (ase)
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