Carpi. Bombola di gas a fuoco, rischio esplosione
I pompieri evitano il disastro, spengono l’incendio e immergono il contenitore pieno di acetilene in una cisterna d’acqua
CARPI. Un principio di incendio in un cantiere, che ospita anche una bombola di acetilene utilizzata per le saldature, ha bloccato il traffico di una delle strade più percorse del centro di Carpi, via Lenin, per l’intera giornata di ieri. La chiamata alla centrale dei vigili del fuoco è arrivata alle 9.34 e, in pochi minuti, due automezzi si sono precipitati sul posto, per l’esattezza all’incrocio con via Caboto, di fronte al distributore di benzina, dove diversi operai erano al lavoro presso un cantiere edile dove sorgerà una clinica odontoiatrica.
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Dalla bombola, in uso al piano terra dell’edificio, a un certo punto, per cause ancora da accertare, si è sprigionata una fuga di gas, che ha innescato il rogo. Una situazione molto pericolosa: l’acetilene, infatti, è un gas estremamente infiammabile e instabile, che può esplodere con inneschi minimi, con un semplice aumento della temperatura o a causa di una corrente elettrostatica capace di originare una scintilla. Fortunatamente, la bombola non è esplosa, ma l’incendio del gruppo valvolare della bombola - e il conseguente timore di un’esplosione, reso ancora più urgente dalla vicina pompa di benzina - ha richiesto l’immediato intervento dei vigili del fuoco di Carpi che, insieme alla Polizia Municipale, hanno provveduto a mettere in sicurezza la bombola e l’area, deviando il traffico automobilistico nel tratto in cui via Lenin incrocia le vie Ugo da Carpi e dei Cipressi.
Il bombolone è stato prima immerso in una cisterna colma d’acqua per abbassarne la temperatura e, successivamente, all’interno della fossa biologica presente nel cantiere. Una procedura da osservare per almeno 48 ore, prima di poterla estrarre e portarla allo smaltimento: il trasporto, infatti, può avvenire solo nel momento in cui il gas sia fuoriuscito del tutto, dato che ogni contatto rischia di avviare un processo di combustione, il surriscaldamento e, infine, la deflagrazione.
Le operazioni di monitoraggio da parte dei vigili del fuoco sono proseguite fino a sera: la fuga di gas, nonostante l’immersione in acqua, è continuata per ore. La squadra di pompieri si è dunque data il cambio periodicamente, al fine di presidiare il quartiere, in attesa che si esaurisse la carica di acetilene. Il traffico, soprattutto nelle ore di punta, ha visto formarsi numerose code di auto, costrette ad aggirare l’improvviso ostacolo, percorrendo le vie limitrofe. Grazie alla tempestività dei vigili del fuoco, nessuno è rimasto ferito e la situazione è rimasta sotto controllo per tutto il tempo necessario. Nei prossimi giorni, i periti provvederanno ad appurare le cause dell’innesco.
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