Lapam: «Arrivo a Bologna la vera svolta per Gigetto»
Confartigianato invita la Regione a rompere gli indugi e puntare sul vero rilancio e il M5S a Donini: «Lotta dura se anche questa volta non mantieni le promesse»
Modena-Sassuolo, un trenino carico di problemi che la politica sin qui ha cercato invano di risolvere. Ieri i nuovi annunci in materia nel corso dell’incontro con i sindaci modenesi dell’assessore regionale Raffaele Donini , circa il prossimo arrivo di convogli nuovi di zecca; visti i precedenti questa volta si spera funzionanti. E a questo proposito anche le categorie economiche del territorio si fanno sentire. È il caso di Lapam Confartigianato, che invita appunto la politica a uscire allo scoperto sul tema, «bisogna scegliere per la linea di 'Gigetto': rilancio vero o declino».
Da qui una proposta concreta: «Un vero rilancio di questa linea passa attraverso l'allungamento delle corse fino a Bologna. - spiega l’associazione - Far arrivare il treno che parte da Sassuolo fino al capoluogo regionale, e dalla stazione di Bologna eventualmente all'aeroporto Marconi grazie al collegamento che sta nascendo con il cosiddetto 'people mover', darebbe respiro a una linea che, viceversa, rischia di andare lentamente ma inesorabilmente verso la chiusura per mancanza di utenti».
«Tante volte- continua lapam- si è detto che questa linea deve diventare una sorta di metropolitana di superficie, un modo snello per collegare Modena e Sassuolo. Far arrivare alcune corse fino a Bologna, però, darebbe modo, rimanendo sullo stesso convoglio, di collegare il distretto ceramico al centro della regione. Investire sulla linea, poi, potrebbe dare ulteriori vantaggi: è chiaro che i costi non sarebbero contenuti, ma- è l'esempio dell'associazione- interrare l'attraversamento di Formigine, per evitare le lungaggini di quel passaggio a livello, aiuterebbe senz'altro a migliorare la situazione».
Sul fronte politico le nuove promesse dell’assessore Donini, trovano scettico il M5S che tuttavia concede un’apertura di credito. «Vogliamo dare per l'ultima volta il beneficio del dubbio. Se però entro giugno non ci sarà una svolta netta sulla tratta Modena-Sassuolo, annuncio che sarà rivolta del movimento 5 stelle. Partiranno manifestazioni e se necessario raccolta firme per chiedere le dimissioni dell'assessore ai trasporti Raffaele Donini. I modenesi non si meritano biglietti del bus a +25%, treni malconci, nuove autostrade faraoniche impattanti e inutili come la bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana». Lo assicura il parlamentare M5s Michele dell'Orco, modenese, dopo la visita ieri dell'assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini ai sindaci modenesi, per fare il punto sulle partite di mobilità aperte a partire dalla linea del treno «Gigetto» sempre da rilanciare.
In particolare, - come riferito ieri - per anticipare i mezzi Trenitalia - annunciati per il 2019, già a giugno potrebbero arrivare nuovi treni. La diffidenza del Movimento 5 Stelle e di tutti gli utenti del mezzo di trasporto è più che giustificata, in questi mesi Donini si è sperticato in annunci ai quali non ha dato seguito o ai quali hanno fatto seguito ulteriori problemi. Aggiunge tra l'altro dell'Orco, deputato della commissione trasporti, «il servizio ferroviario modenese è al collasso, forse perché la Regione in questi anni non ha svolto adeguatamente il suo compito di vigilanza su Fer e Tper e non ha dato direttive chiare. Così oggi la situazione è esplosa e continuano i disagi per gli utenti della ferrovia Modena-Sassuolo, e le cose non vanno meglio neppure se si decide di prendere l'automobile»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
