Madre sfrattata, gara di solidarietà
Castelnuovo. In tanti vogliono aiutare Elena e i tre figli: «Non lasciamola sola»
CASTELNUOVO. «Non lasciamo da sola Elena e i suoi figli». Una frase, una promessa, un appello condiviso. Da varie parti della provincia si stanno tendendo mani a sostegno di Elena Plesa e della sua famiglia. La donna ha ricevuto un avviso di sfratto che sarà esecutivo giovedì prossimo, dopo un rinvio di due settimane. A trentotto anni si è ritrovata senza lavoro e con tre figli da mantenere. Hanno tra i 5 e i 13 anni. Un suo appello, lanciato martedì 7 febbraio, ha portato i primi frutti. «Ho conosciuto la storia di Elena - ha raccontato E.B. - e mi sono messa in contatto con lei privatamente per portarle generi alimentari e vestiti per i bambini». E.B. è una donna che non tiene a far sapere il suo nome: la sua è un'offerta umile, riservata, ma fatta di cuore. «Abbiamo preso a cuore la vicenda - ha aggiunto Armando Laschi - e abbiamo deciso di dare una mano». Laschi è il presidente della Scuderia Ferrari Club Modena Enzo Ferrari. «Normalmente seguiamo casi di distrofia muscolare - ha ripreso Laschi - ma quando ho conosciuto la storia non ho potuto tirarmi indietro».
Per far sentire la sua voce, Laschi ha intrapreso un percorso legale: «Attraverso il nostro avvocato, informatosi presso gli organi competenti, si viene a sapere che la signora è una brava persona - ha ribadito l’uomo - che non si droga, non si ubriaca, non ruba; tuttavia, si preferisce agire alla Ponzio Pilato. La volta precedente le era stato consigliato di tornare in Romania; ora si parla di comunità, non di un probabile lavoro e di una casa per una donna sfortunata, che non ha nemmeno l’aiuto da parte dei papà dei suoi figli».
Formalmente, la pratica è in mano ai servizi sociali dell’Unione Terre di Castelli. Anche il Comune di Castelnuovo, ha preso a cuore la vicenda. Spiega Sofia Baldazzini, assessore comunale ai Servizi sociali: «Lei è inserita nella graduatoria delle case popolari. Si tratta di essere al massimo aperti e accoglienti. Non esiste al mondo che a una signora con tre figli sia detto di arrangiarsi - ha concluso Baldazzini -, ma bisogna costruire insieme un progetto».
Gabriele Farina
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