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Modena, Ritenute e Iva non versate: via al processo a Vittorio Fini

Modena, Ritenute e Iva non versate: via al processo a Vittorio Fini

Iniziato e subito rinviato al 12 aprile il processo a Vittorio Fini, erede di un impero finanziario modenese oggi svanito, per l’imputazione di omesso versamento delle ritenute certificate e di...

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Iniziato e subito rinviato al 12 aprile il processo a Vittorio Fini, erede di un impero finanziario modenese oggi svanito, per l’imputazione di omesso versamento delle ritenute certificate e di omesso versamento dell'Iva per il periodo 2013-14. L’ex presidente di Confindustria Modena deve infatti rispondere sulla ormai nota vicenda contestata dall’Agenzia per le Entrate in merito ai mancati versamenti delle ritenute certificate di alcuni dipendenti. Si tratta dei fascicoli Le Pleiadi e Modena Sport Car: due suoi pesanti crac nel commercio automobilistico.

Secondo l’Agenzia per le Entrate e Procura, Fini avrebbe versato lo stipendio ai dipendenti trattenendo la quota per le imposte dovute. Al contrario, la difesa - avvocato Fulvio Orlando, - sostiene che nel processo si potrà chiarire cosa è in realtà accaduto nel corso di questi tracolli finanziari a catena che hanno coinvolto società del gruppo che ruotano intorno al mondo motoristico: Le Cicladi srl e parte di Car Mix. Società in cui Fini è entrato in corso d’opera, pagando dazio alla crisi del mercato automobilistico.

Secondo Fini e la sua difesa è infatti questo il punto dal quale è sparito il suo ingente patrimonio, uno dei maggiori di Modena: l’ingresso nel settore auto di lusso non solo è avvenuto a ridosso della grande crisi dal 2008, ma ha subìto i problemi già connessi alle società esistenti. Questo disastro è avvenuto dentro una cornice di problemi già acutizzati nelle attività tradizionali famiglia, come il settore paste fresche e successivamente il fallimento dello storico ristorante Fini di corso Canalchiaro angolo Rua Frati Minori nonché il suo allontanamento dall’Hotel Real Fini di via Emilia Est. A Vittorio Fini era rimasta solo la Baia del Re. Tutto questo però rientra marginalmente nel processo che inizierà tra due mesi, dato che verrà ritagliato solo il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che un anno fa ha spinto il pm Pasquale Mazzei a chiedere e ottenere il sequestro dei conti correnti e della villa di Cortina, già ipotecata.

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