«Sposami o ti brucio». Arrestato
Torna in carcere lo stalker che minacciava i carabinieri col Corano
SOLIERA. «O ti sposi con me o ti do fuoco». Aziz, 23 anni, tunisino, era stato arrestato nei mesi scorsi per stalking ad una coetanea residente a Soliera.
A quanto risulta, non ha saputo resistere alle prescrizioni del giudice, che gli aveva concesso di restare a Soliera, in libertà, a patto di non avvicinarsi alla ragazza e con l’obbligo di firma quotidiano in caserma dai carabinieri.
Aziz ha avvicinato la ragazza e mostrandole una tanica di benzina ha formulato la sua “proposta” di matrimonio. Così poco paritaria da fargli guadagnare nuovamente le manette. Il giovane è stato portato in carcere. Ad inizio novembre Aziz era stato arrestato mentre tendeva l’ennesimo agguato alla ragazza, all’ingresso del palazzo dove vive. Alla vista dei carabinieri, il ragazzo aveva impugnato il Corano, per esorcizzare l’arresto. Ma senza riuscirci, nonostante si fosse aiutato con calci e spintoni. Lui, che è formalmente senza fissa dimora, aveva anche ottenuto un singolare beneficio: l’obbligo di firma proprio a Soliera, dove abita la ragazza. Al giudice aveva raccontato di essere innamorato, senza mostrare troppo pentimento. Aveva egualmente ottenuto la libertà, che si è giocato con un nuovo approccio non esattamente da galantuomo.
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