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Spilamberto.Trova 4mila euro al canile e li restituisce

Spilamberto.Trova 4mila euro al canile e li restituisce

Erano nascosti tra i vestiti donati da un’anziana dopo la morte. La volontaria: «Non ci ho pensato un attimo»

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SPILAMBERTO. «Io? Non ho fatto niente di speciale». Risponde così Flavia, la protagonista di un bellissimo gesto, la restituzione di una somma consistente di denaro, 4mila euro in contanti.

Lei è una delle volontarie che si adoperano all’interno del canile di Spilamberto, che, come tanti altri in città e provincia, vive anche grazie all’aiuto di chi ama gli animali, attraverso donazioni di qualunque genere.

E quando Gaetana Normanni, 88 anni, è deceduta lo scorso giugno, le figlie hanno pensato di donare al canile, di cui tutta la famiglia è amica, una consistente quantità di coperte, federe e qualunque altra cosa potesse essere utile ai volontari per scaldare ed accudire tutti gli ospiti a quattro zampe. Era una bella pila di cose che piano piano i volontari hanno catagolato e sistemato. E Flavia, proprio mentre se ne occupava, ha trovato un pacchettino, al cui interno si trovava il contante.

«Era nascosto e incartato in mezzo a degli stracci e all’interno ho visto i soldi. Non ci ho pensato nemmeno un secondo e sono andata alla stazione dei carabinieri di Spilamberto a consegnare tutti i soldi. Tenerli? L’idea non mi è balenata nemmeno per il cervello, né di tenerli per me né per il canile».

Un esempio di senso civico ammirevole e che le figlie della signora Gaetana hanno apprezzato, tanto che hanno telefonato subito a Flavia per ringraziarla.

«Mi hanno chiamato, ringraziandomi per quello che avevo fatto dicendomi anche che volevano vedermi di persona per esprimere il loro apprezzamento per il gesto. Devo ancora vederle, però, perché ho un po’ di influenza in questi giorni. Non appena starò meglio le vedrò volentieri».

Quindi quella somma, nascosta dalla signora Gaetana probabilmente per tenerla al sicuro da possibili incursioni dei ladri, è tornata alla famiglia di appartenenza, mentre l’attività del canile di Spilamberto prosegue grazie al lavoro dei tanti volontari: «Devo dire - prosegue Flavia - che riusciamo ad andare avanti grazie alle persone che ci aiutano e ci stanno vicine. Noi siamo un’associazione, che si chiama Enpa Modena. In questo periodo ci sono tantissimi giovani che ci danno una mano e che stanno facendo lavori mirati, ad esempio su cani problematici. Siamo quasi una ventina ed è un volontariato molto partecipato, soprattutto per un canile di piccole dimensioni come il nostro, che si occupa esclusivamente del territorio di San Cesario e Spilamberto. In questo momento - conclude Flavia - abbiamo 35 cani nella struttura di via Ponte Marianna a Spilamberto». E con persone oneste come Flavia i cani sono sicuramente in buone mani. (gib)

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