Ultrà neroverdi, il Daspo resta ma non ci saranno guai penali
Non ci saranno risvolti penali per i 13 tifosi del Sassuolo denunciati per possesso di banidere travisamento, ma dovranno comunque restare lontano dagli stadi perché il Daspo, a cui si erano opposti,...
Non ci saranno risvolti penali per i 13 tifosi del Sassuolo denunciati per possesso di banidere travisamento, ma dovranno comunque restare lontano dagli stadi perché il Daspo, a cui si erano opposti, è stato confermato. I due percorsi viaggiano paralleli e fanno riferimento ai fatti del derby Carpi-Sassuolo, giocato allo stadio Braglia di Modena, il 2 aprile 2016. In quell’occasione, nei pressi di piazzale Cittadella, 25 ultras del Carpi e una cinquantina di sassolesi rischiarono di venire alle mani. L’intervento della polizia evitò il contatto ma 13 supporter neroverdi vennero raggiunti - a fine settembre - da altrettante diffide. Ma se la Procura di Modena ha chiesto e ottenuto dal gip l’archiviazione per le accuse penali, dal momento che è impossibile imputare ai singoli coinvolti delle responsabilità specifiche; i giudici amministrativi hanno invece optato per confermare il Daspo.
Il gruppo, difeso dall’avvocato Giovanni Adami, aveva fatto valere alcune situazioni oggettive: non era possibile distinguerli tra i 50 coinvolti e anche il giudice penale aveva archiviato le loro posizioni non riscontrando colpe personali nel travisamento, nell’utilizzo di bandiere e di bottiglie di vetro. Di contro, però, il Tar, facendo un ragionamento di gruppo, ha specificato che i 13 “si sono resi protagonisti di comportamenti che, seppur non sfociati in atti di violenza, erano obiettivamente idonei a creare un pericolo per l’ordine pubblico” e che solo la presenza della polizia ha evitato guai. In secondo luogo, i giudici annotano come i 13 avessero parcheggiato le auto in via Costa, lontano dalla zona a loro riservata “allo scopo di eludere i controlli e poter più facilmente scontrarsi con la fazione avversa”. Infine si specifica che non si tratta di “tifosi che si sono trovati inconsapevolmente in mezzo ad una situazione di turbamento dell’ordine pubblico e hanno rischiato di esserne vittime anziché protagonisti”. Per aver fatto ricorso al Tar i 13 ultras dovranno pagare 3mila euro per le spese di giudizio. (fd)
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