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Un monitoraggio voluto dall’Acri

Un monitoraggio voluto dall’Acri

Le Fondazioni vogliono verificare l’impiego dei soldi donati a 14 cantieri pubblici

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Trasparenza e protagonismo dei cittadini sono le parole chiave per una ricostruzione post terremoto efficace. Quel protagonismo tipico degli “umarells”, attenti frequentatori dei cantieri che sanno sempre tutto e passano la giornata a controllare il lavoro delle maestranze. È su questa base che si fonda l’intervento di ActionAid, organizzazione internazionale indipendente, che nel 2014 ha ricevuto l’incarico dall'Associazione tra Fondazioni di origine bancaria dell’Emilia Romagna di realizzare un monitoraggio degli interventi finanziati dall’Acri.

Da subito le Fondazioni bancarie “terremotate” si sono riunite con esponenti dell’Acri e, insieme, hanno dato vita a una raccolta fondi volta alla ricostruzione. La gestione dei soldi è stata affidata all’Associazione tra Fondazioni dell’Emilia-Romagna, che ha creato un gruppo di lavoro con i rappresentanti delle Fondazioni locali. Sono stati così individuati 14 progetti da sostenere con la raccolta nazionale e ulteriori risorse stanziate dai singoli Enti.

È in questo quadro che nasce il progetto di ActionAid “Sisma Emilia, ricostruzione trasparente”, che ha un duplice obiettivo: da un lato, realizzare dei report sulla regolarità delle procedure di appalto e sullo stato di avanzamento delle opere; dall’altro, attivare e coinvolgere la popolazione emiliana nel processo di ricostruzione, attraverso attività di comunicazione e laboratori di monitoraggio civico. Il lavoro di ActionAid spazia quindi dall’analisi della documentazione prodotta dalle stazioni appaltanti alla verifica del rispetto dei tempi di realizzazione delle opere e della loro aderenza alla normativa. Ad oggi, risultano completate 6 opere su 14.

I due report realizzati focalizzano l’attenzione su alcuni indicatori significativi, che consentono una valutazione complessiva della qualità della ricostruzione e della regolarità della procedura di appalto seguita.

Il primo mini-documentario, “Il ricordo non trema”, raccontò con gli sguardi e le voci delle persone lo “stato dell’arte” della ricostruzione a tre anni dal sisma. Il secondo video è stato invece prodotto con i laboratori di monitoraggio civico organizzati da ActionAid con i ragazzi dell’istituto Luosi di Mirandola, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e alla disponibilità del Comune. Gli studenti si sono esercitati per tre mesi sugli appalti di tre opere pubbliche, analizzando i dati, effettuando sopralluoghi nei cantieri per intervistare funzionari e maestranze e realizzando una clip del loro lavoro. Il risultato è stato il video “Umarells a Mirandola: a scuola di monitoraggio civico”.

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