Una bussola per trovare il proprio futuro
Fondazione e Ateneo avviano un percorso per aiutare gli studenti nella scelta universitaria o di lavoro
«L'obiettivo, oltre alla stabilità occupazionale dei giovani e a spiegare come funziona la Fondazione, è fornire consapevolezza e responsabilità ai ragazzi delle superiori. Nel loro momento fondamentale della scelta universitaria e lavorativa, che vogliamo sempre maggiormente orientate».
Il rettore Angelo Andrisano, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Modena Paolo Cavicchioli e la dirigente dell'Ufficio scolastico Silvia Menabue hanno introdotto così il progetto "Into the Future", il percorso di orientamento scolastico della Fondazione realizzato in collaborazione con Unimore, il Cnr, e la Direzione scolastica provinciale cui hanno aderito finora 600 studenti modenesi.
Il progetto è riservato alle ultime classi delle secondarie superiori e coinvolge 12 istituti di Modena, Carpi, Sassuolo, Pavullo e Castelfranco. Ai primi 9 incontri, sui 30 previsti entro la fine di marzo, hanno già partecipato circa 200 studenti. Il percorso, dedicato ai temi della ricerca scientifica, si svolge nell'arco di una mattinata: la prima parte si svolge a Palazzo Montecuccoli, sede della Fondazione, dove l'attività e i progetti dell'ente di origine bancaria, vengono illustrati attraverso clip video, cartoon movie, slide e testimonianze dirette degli amministratori. Al termine i ragazzi, accompagnati da un insegnante e dallo staff della Fondazione, si trasferiscono in navetta nei laboratori dell'Università dove incontrano i ricercatori e fanno esperienza diretta degli strumenti e dei metodi di ricerca.
I settori universitari coinvolti sono legati a quattro progetti finanziati dalla fondazione medesima: la ricerca sulle cellule staminali del Centro di medicina rigenerativa diretto da Michele De Luca, la ricerca sulle nanostrutture condotta dall'Istituto Nanoscienze S3 del CNR diretto da Elisa Molinari, la ricerca sulla visione artificiale e sul deep learning del laboratorio "ImageLab" di Ingegneria diretto da Rita Cucchiara e il progetto "Formula Student" di Ingegneria coordinato da Enrico Mattarelli e Matteo Giacopini. «Abbiamo anche l'attenzione agli alunni del IV anno - spiega il provevditore scolastico Menabue - ed è molto utile perché spesso gli studenti del V sono presi dall'esame di Stato e per l'orientamento scolastico diventa tardi».
Conclude il rettore Andrisano: «La terza missione dell'ateneo, oltre a didattica e ricerca, è proprio legata alla divulgazione e all'orientamento". (s.l.)
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