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Addio a Gherpelli un cantore del teatro

Addio a Gherpelli un cantore del teatro

Lutto nel mondo della cultura modenese. È morto a 95 anni Giuseppe Gherpelli, giornalista e autore di testi sulla storia del Teatro Musicale e dei suoi interpreti, con particolare riferimento a...

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Lutto nel mondo della cultura modenese. È morto a 95 anni Giuseppe Gherpelli, giornalista e autore di testi sulla storia del Teatro Musicale e dei suoi interpreti, con particolare riferimento a Modena. Animatore della vita musicale cittadina, Gherpelli, a partire dal 1938, ha mantenuto un intenso rapporto di collaborazione con il Teatro Comunale. Negli anni 60 è stato anche fra gli ideatori e fondatori dell'Ater (Associazione Teatrale Emilia-Romagna). Nato a Modena nell’agosto del 1921, Gherpelli è stato scrittore di storia, vita e protagonisti dei teatri lirici e della musica classica. Frequentatore dei palcoscenici e delle sale teatrali fin da ragazzo, ne ha studiato le origini, le organizzazioni, le problematiche antiche e moderne. Consigliere comunale per due mandati (1956-60, 1960-64) è divenuto poi dirigente teatrale. Presidente della Commissione Teatrale con funzioni di direttore artistico, espletò l'incarico all'Ater dove rimase fino al 1980. Esponente del Collegio Nazionale dei teatri di antica tradizione, ha partecipato a commissioni di studio nella fase preparatoria della legge sugli enti lirici e le attività musicali e a gruppi di lavoro dell’allora Ministero dello Spettacolo senza tralasciare l'attività giornalistica, come critico, sull’emittente televisiva Teleradiocittà e sull'editoria libraria. Davvero imponente la sua produzione che lo ha visto interessarsi, ovviamente, delle grandi voci liriche modenesi con “Mirella Freni” del 1975; “Luciano Pavarotti” del 1981; “Rajna Kabaivanska” del 1987. Nella sua bibliografia anche volumi sulla Corale Rossini, sul Maestro Leone Magiera, sullo scenografo Koki Fregni. E ancora sulla storia dei teatri cittadini. «Se ne va un pezzo di storia della città - ha detto il sindaco Muzzarelli - C'eravamo sentiti pochi giorni fa e lui, pur dicendomi di sentire il peso degli anni, aveva manifestato gioia ed entusiasmo per la proposta di presentare qui in Comune, a breve, il quarto ed ultimo volume della sua opera “Un teatro, una storia. 1841-2016’ dedicato al Teatro comunale Luciano Pavarotti”. Ci impegniamo dunque a non dimenticare e a ricordarlo con iniziative che organizzeremo, proprio a partire dalla presentazione del suo ultimo volume”.

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