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Banditi a casa del defunto: «Minacciata con la scopa»

di Valentina Corsini
Banditi a casa del defunto: «Minacciata con la scopa»

La nuora del vigile Antonio Ballotta svela il faccia a faccia con tre ladri «Li ho sentiti armeggiare, mi sono affacciata e loro hanno estratto un bastone»

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BASTIGLIA. Un brutto faccia a faccia con tre banditi dell’Est Europa, quello vissuto dalla nuora di Antonio Ballotta, ex vigile urbano di Modena ma residente a Bastiglia, deceduto martedì. Oltre al comprensibile dolore per la scomparsa del suocero, la donna, mercoledì sera, mentre il marito e altri parenti erano con la moglie di Ballotta alle pompe funebri a Mirandola per vegliare sulla salma dell’uomo, ha sorpreso i tre ladri incappucciati mentre stavano fuggendo dopo aver svaligiato proprio l’abitazione di Ballotta in via Stazione. Uno dei quali le ha addirittura puntato contro un manico di scopa.

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«Intorno alle 20,20, ero in casa con le mie due figlie e mia madre, quando ho sentito dei rumori strani provenire dall’abitazione dei miei suoceri, che è accanto alla mia - racconta la donna - subito non mi sono insospettita, perché ho pensato che mia suocera o qualcun altro di noi fosse già rientrato dalle camere ardenti. Però ho deciso lo stesso di uscire a controllare. A quel punto, al buio, ho sorpreso un uomo: aveva il volto coperto da un passamontagna e teneva in mano un manico di scopa. Che mi ha puntato contro quasi a volermi colpire. Dopo di che ne ho visti altri due, anche loro incappucciati, che saltavano giù dal balcone. Li ho sentiti parlare con un marcato accento dell’Est Europa e poi sono fuggiti su una Renault Modus grigia. A quel punto, spaventata, sono corsa in casa e ho chiamato al cellulare mio marito, che mi ha detto di allertare subito i carabinieri. Purtroppo hanno fatto in tempo a svaligiare l’abitazione di mio suocero, approfittando dell’assenza della moglie che era alle camere ardenti. Gli hanno svuotato la cassaforte e portato via tutto quello che conteneva, dopo aver messo a soqquadro la casa. Dispiace perché si sono presi i ricordi di una vita che, a maggior ragione ora che non c’è più, avevano assunto un valore affettivo particolare».

Notevole l’indignazione in paese per quanto accaduto alla nuora di Ballotta e per un furto messo a segno da malviventi senza scrupoli che hanno dimostrato, ancora una volta, quanto non abbiano rispetto nemmeno per un lutto.

«Che schifo, rubare in casa di Antonio che era appena morto. Gli hanno portato via addirittura la fede d’oro del matrimonio - ha tuonato una conoscente di Ballotta - e quello che è successo alla nuora è davvero incredibile. Potevamo rischiare tutti di ritrovarceli di fronte, erano appena le 20. E non puoi neanche difenderti perché sono più tutelati i malviventi di noi. Ormai non esco più di casa neanche per buttare la spazzatura, la sera, perché ho paura».

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