Mirandola, evade dai domiciliari per “gustarsi” un film pornografico
MIRANDOLA. I carabinieri, nel solito giro di controllo, avevano suonato al citofono del suo appartamento senza trovarlo però a casa. Eppure quel ragazzo magrebino era costretto agli arresti...
MIRANDOLA. I carabinieri, nel solito giro di controllo, avevano suonato al citofono del suo appartamento senza trovarlo però a casa. Eppure quel ragazzo magrebino era costretto agli arresti domiciliari e quindi sarebbe dovvuto restare in casa, isolato da tutti, senza possibilità di ricevere visite né di consultare internet, ormai entrato nella vita quotidiana. I carabinieri di Mirandola hanno così voluto approfondire quella che per diverso tempo è apparsa soltanto come un’evasione, che avrebbe potuto riportarlo in carcere vista la situazione.
Quando la pattuglia è tornata per un secondo controllo e per capire se davvero il magrebino si fosse reso irreperibile per non si sa quale motivo, ha dovuto incassare un’incredibile giustificazione. Il ragazzo, infatti, ha raccontato di essere stato a casa dell’amico, che abita lì a fianco. Ma non per scambiare qualche chiacchiera o per chissà quali motivi, soltanto per poter consultare internet, che a lui era interdetto. La vicenda ha assunto toni ancora più ironici nel proseguio della confessione: di mezzo non ci sono mail da visionare o controlli dei social network, bensì una semplice quanto naturale esigenza sessuale. Il ragazzo aveva la voglia e la necessità di godersi un film pornografico tra le decine di siti che offrono visioni gratuite. Voleva - soltanto - qualche minuto di autoerotismo con l’aiuto di un supporto a dispetto della fantasia.
I carabinieri hanno cercato riscontri all’incredibile giustificazione chiedendo lumi al vicino di casa, che ha confermato quantomeno parte della ricostruzione. Ma quella fuga di qualche minuto non passerà in silenzio: il ragazzo è infatti stato denunciato per il mancato rispetto degli arresti domiciliari e potrebbe anche tornare in carcere.
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