Nonantola ora è pronta a difendersi dai ladri
Teatro gremito per la serata sul “Controllo di vicinato” contro i reati predatori Presto si formeranno i gruppi di cittadini sul modello già attivo a Castelfranco
NONANTOLA. Teatro Massimo Troisi gremito mercoledì sera per l’incontro sul Controllo di Vicinato. In tanti, esacerbati dalla frequenza di reati predatori, hanno aderito all’invito dell’amministrazione e del sindaco Federica Nannetti finalizzato all’illustrazione dell’iniziativa stessa. Capirne struttura e metodo per applicarla anche in altri Comuni – Bomporto, Ravarino, Bastiglia - dopo il felice esito dell’esperienza di Castelfranco dove «c’è stata una netta riduzione di eventi criminosi e i carabinieri hanno eseguito diversi arresti grazie alle segnalazioni dei cittadini. È migliorato persino il decoro urbano», ha annotato Cesare Augusto Dinapoli, comandante della municipale di Castelfranco.
Il controllo di vicinato si compone di gruppi con ciascuno un coordinatore: «Quanto ai gruppi, meno sono corposi meglio funzionano», ha puntualizzato Dinapoli. «Del coordinatore possiamo dire che verrà istruito con un corso. Dovrà essere in grado di filtrare le segnalazioni, prima di convogliarle a noi, di aiutare i vicini a individuare i fattori di rischio e di molto altro, come accogliere i nuovi vicini per informarli dell’attività». I comandanti di Municipale Alessandro Piccinini (Nonantola) e Roberta Zoboli (Bomporto e Ravarino) hanno posto l’accento sulla sinergia tra residenti e forze dell’ordine come reale metodo di contrasto ai reati predatori, che fanno leva sui due elementi vulnerabilità comportamentali e ambientali: «Chiavi lasciate all’esterno, mancanza di inferriate, muretti bassi, illuminazione fioca nei cortili e aree comuni, favorendo il nascondimento del ladro e complicando quello della pattuglia che transita, sono alcuni fattori che facilitano il reato predatorio».
«Per partecipazione attiva del cittadini - ha spiegato il sindaco Nannetti, affiancata nell’occasione dall’assessore Giovanni Gargano di Castelfranco - si intendono le segnalazioni fatte alle forze dell’ordine. Va anche tenuto conto che il senso di vicinanza trasmette in una comunità un forte senso di appartenenza. La creazione di una rete sociale con messaggistica favorirà la partecipazione attiva dei cittadini, ma la cosa più importante rimane lo sviluppo esponenziale di un sano senso civico, oltre ad una maggiore fiducia nell’intervento delle forze dell’ordine».
All’uscita sono stati distribuiti moduli di adesione prontamente ritirati dai nonantolani. Hanno partecipato alla serata il Comandante della stazione dei carabinieri di Nonantola e numerosi consiglieri comunali, tra i quali Elena Ronchetti ed Alessandro Di Bona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
