«Piazza Grande, siate flessibili»
Le associazioni: «Duomo da difendere, ma 10 metri di distanza possono bastare»
Le associazioni di categoria del commercio che ormai da anni stanno collaborando con il Comune sul futuro di piazza Grande sollevano forti dubbi sul dimezzamento degli eventi e sulla troppa distanza che i banchi dovranno tenere dal Duomo secondo l'Unesco. Il direttore di Confesercenti Fulgenzio Brevini attacca ricordando che «Servirà molta flessibilità e meno rigidità ideologiche su questa vicenda». Come la Gazzetta ricordava nell'edizione di ieri, infatti, negli uffici di Unesco Modena che gestiscono la piazza e i monumenti patrimonio dell'umanità si sta discutendo anche di metri. L'Unesco potrebbe arrivare a chiedere una distanza delle strutture su piazza Grande dai monumenti fino a 25 metri in occasione di eventi commerciali. Tantissimo, presumibilmente nel nuovo regolamento Unesco la distanza scenderà a 10-15 metri. Ma in ogni caso vorrà dire calare il numero dei banchi in piazza che così dovranno "invadere" altre aree limitrofe in centro. «L'assessore all'economia Rotella - dice Brevini - ci ha chiesto di esprimerci sul regolamento e la nostra associazione è perplessa su vari punti. Ad esempio occorrerebbe avere i dehors tutto l'anno e anche le distanze dai monumenti sono un problema: a Firenze, che è città d'arte ben oltre Modena, non si sono rigidità che fanno a pugni con le esigenze commerciali. Ora abbiamo anche il prossimo evento, come il 'Mercato tedesco' e ricordiamo che il mercato nasce in piazza Grande». Interviene anche Massimo Malpighi presidente Confcommercio: «Va assolutamente scongiurata la prospettiva che per gli eventi e le fiere in piazza Grande sia fissata addirittura a 25 metri la distanza tra i banchi e il lato sud della Cattedrale. Se ciò accadesse verrebbe definitivamente compromessa la vocazione della piazza ad essere anche spazio mercatale, in coerenza con la sua storia». Da Ascom a Cna e e le esigenze non cambiano: «E' comprensibile e giusto tutelare un patrimonio comune come il Duomo - commenta Nicola Fabbri, presidente CNA Modena - ma attenzione a non causare la desertificazione di Piazza Grande che deve essere e rimanere un luogo vivo. Del resto la vocazione mercantile della piazza è storicamente giustificata dal fatto che era lì che si svolgeva il mercato cittadino. Il rischio è che regole troppo restrittive spingano alcune manifestazioni al di fuori della piazza, come accaduto per la recente Cioccolato Vero». Infine la Lapam con la responsabile Silvia Manicardi: «Serve buonsenso, ovviamente tenendo presente la salvaguardia del patrimonio artistico Unesco. Le piazze, però, sono luoghi visitati e serve la giusta mediazione tra le esigenze. Per cui vanno bene 10 metri di distanza dalle pietre antiche, ma non di più perché altrimenti diventiamo un museo all'aperto».
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
