«Psichiatria, un milione per un solo letto in più»
La nuova struttura sorgerà all’ospedale e avrà 10 posti invece dei 12 previsti L’associazione di famigliari “Al di là del muro”: «Disattese le promesse fatte»
Divampa la polemica sulla realizzazione della residenza psichiatrica: vicenda che si trascina da anni prendendo pieghe sempre diverse sia per quanto riguarda il luogo in cui sarà realizzata, sia per il costo dell’intervento. I lavori per approntare la struttura, al Ramazzini, costeranno un milione di euro e, a conti fatti, sarà realizzato soltanto un posto in più rispetto a quelli già esistenti.
I posti disponibili per i pazienti, saranno infatti 10 (tre per la Diagnosi e cura per le emergenze, e 7 “residenziali”: uno in più rispetto ai 9 già esistenti nel Diagnosi e cura, ma due in meno rispetto a quelli promessi ai famigliari degli ammalati, riuniti nell’associazione “Al di là del muro”, i quali hanno incontrato l’Ausl durante un incontro mercoledì.
«Quando abbiamo incontrato l’Ausl - racconta Giorgio Cova, presidente di “Al di là del muro” - avevamo fissato dei paletti: uno di questi era proprio la disponibilità di 12 posti. Promessa che è stata disattesa anche se confidiamo che venga adempiuta successivamente. Ci è stato spiegato dall’Ausl che noi saremo protagonisti di un progetto “pilota” che prevede la convivenza tra i malati cosiddetti “acuti” con i malati che stanno meglio. Ogni paziente avrà un trattamento diverso».
Sulla questione dei costi insorge Carpi Futura. «I posti saranno 10 in totale, uno in più dei 9 già esistenti da sempre nel Diagnosi e Cura - attaccano i consiglieri Anna Azzi, Paolo Pettenati e Giorgio Verrini di Carpi Futura - Ci si prepara quindi a spendere 1 milione per avere un posto letto in più e due servizi insufficienti. Non siamo sorpresi da tutto questo, e abbiamo sempre davanti agli occhi i parenti dei malati che applaudivano in Consiglio comunale durante le promesse e che, ora sì, sono sconcertati per l’accordo firmato, che è stato disatteso senza pudore».
Più volte si era proposto di utilizzare come residenza psichiatrica la palazzina di via Tre Febbraio (ex camiceria Stella): ipotesi tramontata perché l’immobile, nel frattempo, è stato destinato ad altri utilizzi. «Investimento che anche un cieco avrebbe visto come opportunità unica - dice Carpi Futura - se ne è ormai andata per conto proprio. Fatte queste sconfortanti premesse, si interpella il sindaco per sapere: le sembra equo spendere un milione a posto letto»?
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