«Se comprano pure gli arabi...»
Sgarbi: «Dopo il Louvre ad Abu Dhabi, arrivano sul mercato i clienti più ricchi»
«Chi dice che quell'opera di Guercino non aveva mercato, sbaglia. Ora che è stata ritrovata torni a San Vincenzo in sicurezza: in caso contrario vada alla Galleria Estense. Se nel mondo musulmano si apre il mercato dell'arte con opere cristiane per noi diventerà un problema».
Parole di Vittorio Sgarbi (foto), il critico ferrarese che all'indomani del furto disse: «Il dipinto è un'opera monumentale della prima maturità dell'artista che può valere tra i 5 e i 6 milioni di euro».
I ricettatori volevano liberarsene per molto meno, ma il pensiero di Vittorio Sgarbi nell'occasione non è orientato al valore commerciale.
«Questo - continua Sgarbi - può diventare l'episodio cardine che denota un possibile nuovo mercato per il mondo musulmano. E mi pare che tutto parta da un dato di fatto come l'apertura del Louvre di Parigi di una sede ad Abu Dhabi, sull'isola di Saadiyat, tra la sabbia e il mare degli Emirati. In questa maniera è nato un mercato musulmano del patrimonio cristiano e ora occorre immaginare i collezionisti di quella zona del mondo che un giorno vorranno comprare opere occidentali». Ecco dunque il problema delle identità che Sgarbi lega alla situazione politica, di pace in Occidente e di continue guerre nell'Est del mondo. «Un giorno che le opere - continua l'ex onorevole ferrarese - entreranno nelle case di qualche riccone arabo spariranno. Spesso quegli stati sono in guerra e chi mai potrà ammirarle di nuovo o entrare nelle case e vederle come invece accade in Occidente. Noi che non siamo neppure stati capaci di salvare larga parte di Palmira dalla furia dell'Isis come potremmo salvare opere d'arte mobili importanti per il nostro passato». Vittorio Sgarbi si concentra anche sulla Madonna barocca quando rientrerà sotto la Ghirlandina: «Se il quadro tornerà nella chiesa di San Vincenzo? Serviranno garanzie molto certe legate alla sicurezza del luogo altrimenti tanto vale che l'opera vada alla Galleria Estense. Ma Modena non è Catanzaro, se vuole riesce a garantire la giusta sicurezza». (s.l.)
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