Gazzetta di Modena

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Anziani e fan vittime di bagarini on line

di Serena Arbizzi
Anziani e fan vittime di bagarini on line

Denunciate 7 persone tra Carpi, Fiorano e Scandiano. Biglietti di concerti, come quello di Vasco, venduti a cifre da capogiro con conti intestati a pensionati

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CARPI. Vasco, Ligabue, Fiorella Mannoia, Fedez, Tiziano Ferro, ma anche artisti internazionali come Adele, David Gilmour, Justin Bieber e Florence and Machine. Vendevano biglietti per i concerti di questi artisti, e si stavano certamente attivando per mettere in modo la rivendita dei tagliandi per il tanto atteso concerto per i 40 anni di carriera di Vasco Modena Park, i sette truffatori che avevano organizzato un articolato sistema di bagarinaggio on line utilizzando conti Postepay intestati a pensionati o a persone povere. Un sistema tramite il quale i tagliandi venivano venduti per cifre astronomiche, che, ad esempio, dal prezzo originale di 58 euro raggiungevano persino i 600, scoperto e smantellato dalla compagnia dei carabinieri di Carpi.

Tutto è partito alla fine dello scorso maggio, quando un 30enne carpigiano, ritenuto il “capo” del sistema, ha denunciato ai militari lo smarrimento, per la terza volta di seguito, della sua tessera Sim. Un comportamento sospetto, spesso messo in atto per sfuggire ai controlli. Dalle indagini, i carabinieri hanno potuto scoprire che dietro a questa denuncia di smarrimento si sviluppava un’organizzazione complessa che acquistava da persone indigenti le Sim telefoniche e convinceva questi soggetti ad aprire conti correnti Postepay. I truffatori pagavano agli ignari pensionati importi dai 150 ai 200 euro per l’apertura del conto. Su questi conti correnti venivano accreditati i prezzi dei biglietti dei concerti che venivano rivenduti attraverso il “deep” web, ovvero una “camera oscura”, una piattaforma non indicizzata che contiene miliardi di voci, su cui si trovano numerosi circuiti secondari su cui è possibile acquistare numerosissimi tagliandi.

Da un lato, quindi, questo sistema si occupava di bagarinaggio on line, vendendo biglietti in cambio di soldi accreditati sui conti Postepay. Dall’altro, una volta incassati i soldi, o i biglietti venivano recapitati all’acquirente, oppure i truffatori sparivano nel nulla. Il sistema informatico era composto da una rete fittissima e spesso indecifrabile, che comprendeva un provider tra i monti del Caucaso, in Russia. E i sette hanno agito a livello internazionale, vendendo biglietti in Spagna, Portogallo, Andorra e Germania.

Per questo i carabinieri, che si rendono disponibili presso la caserma di Carpi per istruire gli utenti su come prevenire eventuali truffe on line, hanno denunciato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa informatica e al riciclaggio il carpigiano 30enne, tre uomini di Scandiano, di 28, 52 e 33 anni, un 57enne di Fiorano, due donne di Bari, di 31 e 32 anni.

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