Dai rischi cardiovascolari alle Tac
Una ricerca partita da lontano quella a cui lavora la dottoressa Santoro. Nell’equipe di ricercatori guidati da Giovanni Guaraldi (foto), all’interno della Clinica delle Malattie Infettive, lo spunto...
Una ricerca partita da lontano quella a cui lavora la dottoressa Santoro. Nell’equipe di ricercatori guidati da Giovanni Guaraldi (foto), all’interno della Clinica delle Malattie Infettive, lo spunto per percorrere la strada nuova è scattato davanti ad alcune Tac ai polmoni.
Due radiologi, Guido Ligabue e Riccardo Scaglioni, anche loro del Policlinico, si sono trovati davanti a dei polmoni con enfisemi di notevoli entità. E sapendo che i giovani collaboratori di Guaraldi stavano lavorando sui rischi cardiovascolari sui pazienti affetti da Hiv, hanno mostrato le immagini.
Lo stupore è stato immediato, l’interesse è diventato un approfondimento sistematico, scientificamente organizzato. «Gli enfisemi di quei pazienti con l’Hiv - spiega il dottor Guaraldi - erano tipici di grandi fumatori, anche se loro non avevano mai toccato una sigaretta. Il lavoro fatto sinora ci ha portato a concludere che esiste una malattia infiammatoria cronica polmonare strettamente correlata con lo Hiv anche indipendente dall’uso di sigarette. Che cosa succederà nel futuro prossimo? Se la nostra ricerca sarà validata a livello internazionale e diventerà una buona prassi diffusa a tutti i livelli, i nostri colleghi andranno a scandagliare anche i polmoni per trovare tempestivamente l’infiammazione. Del resto lo stesso Aids è il frutto di un’infiammazione che si cronicizza». (s.c.)
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