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È scomparso Sauro Bocchi una vita dedicata all’arte

di Claudio Romiti
È scomparso Sauro Bocchi una vita dedicata all’arte

Dai banchi del liceo Muratori alla sua galleria di Roma dove si dedicava a scoprire nuovi artisti. Divenne punto di riferimento per Bonito Oliva e Ontani

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La sue radici erano a Modena, ma la sua vita da quasi mezzo secolo era a Roma. Una vita che si è chiusa per sempre nei giorni scorsi all'età di 67 anni, quella di Sauro Bocchi. Le sue origini, come si diceva, erano a Modena, dove la famiglia aveva un'azienda molto nota per la lavorazione del pellame, sita a fianco della tangenziale in prossimità della grande rotonda di via Emilia Est in direzione Bologna. Studente serio e responsabile ma non secchione, si era diplomato nel 1968 al Liceo Classico Muratori, ma la sua passione per l'arte lo aveva fatto approdare a Bologna per seguire i corsi di Storia dell'Arte al Dams. Un primo distacco dalla famiglia e dall'azienda di pellami, al quale ne seguì uno ancora più netto, quando andò a vivere a Roma, dove aveva aperto una piccola galleria nel bellissimo Palazzo Ricci. Persona gentile, dolce, educata, amante della vita e dei suoi piaceri, non ultimo quello di viaggiare in Ferrari, oltre che dotato di grande sensibilità artistica, era subito entrato negli ambienti culturali della capitale. La sua galleria divenne ben presto un appuntamento fisso per artisti e critici, tra i quali Bonito Oliva e Ontani, ospiti per i quali Bocchi cucinava personalmente le cene. Personaggio originale a tutto tondo, spesso proponeva artisti poco noti, nei quali lui credeva, anche se non erano allineati alle mode imperanti. E per alcuni di questi il tempo fortunatamente gli ha reso giusta ragione. Si era poi dedicato anche all'organizzazione di progetti e mostre, sempre all'insegna dell'originalità. Tra le quali l'esposizione di opere fatte di stoffe e tessuti nelle ex carceri di Spoleto, e 'Trasparenze', progetto sulle energie alternative al Macro Mattatoio di Roma e al Madre di Napoli. A Sauro non interessavano gli affari, per i quali forse non era portato. Al centro della sua esistenza solo l'arte, come ragione di vita.

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