Gazzetta di Modena

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Trenkwalder, parte il decreto ingiuntivo alle aziende morose

di Stefano Turcato
Trenkwalder, parte il decreto ingiuntivo alle aziende morose

Le imprese che utilizzano i lavoratori in somministrazione non pagano gli arretrati, il curatore annuncia la linea dura

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Non si sbloccano le situazioni di stallo per i lavoratori o ex lavoratori di Trenkwalder, l’agenzia per il lavoro in procedura fallimentare dopo l’improvviso tracollo di quattro mesi fa. Situazione di stallo per gli addetti in somministrazione, per i quali non appare all’orizzonte la possibilità di ricevere le mensilità arretrate, e stessa realtà per i dipendenti diretti Trenkwalder, ancora in una paradossale posizione di lavoratori sospesi che, tranne una quindicina di loro, non possono lavorare, non vedono un euro, non vengono licenziati, non possono accedere ad ammortizzatori sociali e non possono accasarsi altrove.

Va ricordato che i lavoratori somministrati subito dopo il tracollo sono quasi tutti fuggiti presso altre agenzie di lavoro e quando, all’inizio del 2016, il curatore fallimentare Sido Bonfatti ha definito l’accordo per il passaggio dei loro contratti alla società Orienta, ne erano rimasti soltanto 400. Fra l’altro per una sessantina di questi 400 è accaduto che costoro hanno deciso nei mesi scorsi di accasarsi unilateralmente presso un’altra agenzia modenese aggirando in modo discutibile le norme in vigore e beffando in questa maniera sia la procedura fallimentare di Trenkwalder sia la società Orienta, che aveva acquisito i loro contratti. Ora la posizione di questi lavoratori e della stessa agenzia che si è accaparrata i loro contratti dovrà essere accertata e verificata.

In ogni caso il problema dei 400 lavoratori somministrati consiste negli stipendi arretrati di parte di settembre più ottobre, novembre e dicembre, somme importanti per le famiglie coinvolte: il problema deriva dal fatto che le cosiddette aziende utilizzatrici dove materialmente i somministrati lavorano, nonostante siano obbligate dalle nuove norme in vigore, non hanno provveduto a saldare le spettanze. E su questo punto interviene ora il curatore fallimentare avvocato Bonfatti, che annuncia: «Non pagano, queste aziende non pagano i lavoratori - dice il curatore - e per questo lunedì prossimo partiranno tutti i decreti ingiuntivi nei loro confronti per costringere le cosiddette imprese utilizzatrici a saldare. Fra l’altro potranno avere a che fare con problemi dovuti alle loro banche che spesso, di fronte a decreti ingiuntivi, bloccano tutti i conti senza preoccuparsi dei motivi alla base del provvedimento».

Per i dipendenti diretti di Trenkwalder, circa una settantina, ora una quindicina di loro lavora per la procedura fallimentare, gli altri sono sospesi nella assurda posizione che rende impossibile qualsiasi iniziativa e soluzione. Spiega il curatore Sido Bonfatti: «Per questi lavoratori - dice - ho incontrato i sindacati e le rispettive posizioni sono molto lontane. La verità è che i licenziamenti potrebbero essere attuati in tempi molto brevi se sindacati e lavoratori accettassero di rinunciare a eventuali spettanze, a parte gli arretrati per i periodi in cui hanno lavorato e non sono stati pagati. Questo non avviene e in questo modo le procedure per i licenziamenti, che pure loro stessi vorrebbero, sono destinate a prolungarsi nel tempo».

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