«Bastava solo un po’ più di trasparenza»
Sarebbe bastata da parte del sindaco un po’ più di informazione ai cittadini per evitare un accavallarsi di illazioni, notizie false, tendenziose e catastrofiche, che hanno dato il fianco a...
Sarebbe bastata da parte del sindaco un po’ più di informazione ai cittadini per evitare un accavallarsi di illazioni, notizie false, tendenziose e catastrofiche, che hanno dato il fianco a manipolazioni di persone in malafede.
Troppe se ne sono sentite in merito all’arrivo di 60 immigrati a Mirandola. È il Prefetto che decide quanti e dove sistemare gli immigrati. Il Prefetto dipende dal Ministero dell'Interno e ha il potere di imporre ai sindaci la sua volontà, compreso Finale. L’area del terremoto era esente dalla accoglienza fino al 2016 ora non più (non abbiamo capito bene se per rinuncia all'esenzione da parte dei sindaci o per decorrenza naturale non prorogata dal Prefetto). Alla gestione degli immigrati provvederà una coop scelta dal Prefetto a mezzo bando, sembra coop Caleidos, alla quale saranno riconosciuti i famosi 35 euro al giorno per immigrato. Dopo aver chiesto chiarimenti al sindaco, risulterebbe, quindi, che l'accoglienza sia senza costi diretti per il Comune e la collettività e che l’assistenza per i rifugiati verrà svolta da associazioni di volontariato.
L'idea, sempre del sindaco, è quella di “spalmare” questi migranti sul territorio comunale, in piccoli gruppi, in appartamenti messi a disposizione, dietro adeguato affitto, dai cittadini (una ipotesi per noi poco credibile). Verificheremo.
Detto questo, ci sembra che, fermo restando che gli sbarchi di migranti nel nostro stato continuano, ben poco possiamo fare per opporci. Rimangono alcune considerazioni.
Prima cosa non sappiamo nulla delle persone che andremo ad accogliere: sono tutti in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati o sono in attesa di ordine di rimpatrio, perchè la questione è differente a seconda dello status che hanno; non c’è al momento garanzia della moralità ed onestà delle persone che arriveranno; non vi è chiarezza sulla gestione e sui programmi di inserimento. Ecco che allora sarebbe stato indispensabile vincolare questi arrivi con un più generale discorso sulla sicurezza del territorio.
Allo stesso modo sarebbe stato altrettanto gradito alla collettività un interessamento dei nostri amministratori per garantire un pronto soccorso ed un ospedale in grado di rispondere alla esigenza di assistenza e posti letto. Certo non chiediamo i famosi 3,7 posti letto per mille abitanti ma almeno la possibilità di essere accolti e curati senza dover sostare intere giornate davanti ad un pronto soccorso intasato. Se lo Stato, la Regione, la Provincia e i Sindaci non mettono risorse sul piatto, quello che attende l'area nord saranno tempi duri per tutti, anche per gli Amministratori.
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