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Carpi, banditi rapinano l’incasso della partita dei biancorossi

di Serena Arbizzi
Carpi, banditi rapinano l’incasso della partita dei biancorossi

Immobilizzata e minacciata con una pistola l’impiegata che aveva appena portato migliaia di euro in via Carlo Marx

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CARPI. Immobilizzata e rapinata da un finto finanziere nella sede del Carpi, poco dopo la fine della partita. Così la soddisfazione per la vittoria contro il Brescia si è trasformata in un inquietante episodio di cronaca nera, oltre che in un danno economico.

Protagonista, suo malgrado, della rapina l'addetta alla cassa dei biancorossi allo stadio Cabassi, che ieri pomeriggio, subito dopo la partita giocata “in casa”, si è recata alla sede del Carpi calcio, di fronte alla Cmb, in via Carlo Marx, sulla stessa strada in cui sorge l'impianto sportivo, ma distante qualche centinaia di metri.

La donna aveva con sè parte dell'incasso della partita, che, complessivamente, al netto degli abbonamenti, ammontava a 16.124 euro. Dalle prime ricostruzioni pare infatti che l’addetta non avesse con sè l’intera somma perché il Carpi calcio è solito svuotare la cassa almeno una volta all'ora durante i match. L'impiegata era appena arrivata in via Carlo Marx, ed era da poco entrata in sede, quando, improvvisamente, si è trovata a vivere un incubo. Tutto d'un tratto, nei locali sono piombati alcuni banditi che l'hanno immobilizzata legandole i polsi con delle fascette e le hanno puntato contro una pistola, ordinandole di consegnare loro i soldi. Evidentemente, la donna dev'essere stata seguita dai rapinatori che, al momento propizio, sono entrati in azione.

La notizia della rapina ha fatto presto il giro tra i tifosi, scatenando lo sconcerto generale. Al bar Tribhune, il locale che si trova proprio all’interno del Cabassi, in molti sono rimasti sconcertati dopo aver appreso quanto era accaduto.

«Stiamo cercando di ricostruire con esattezza l'episodio del quale, ovviamente, ci dispiace molto - commenta il presidente del Carpi calcio, Claudio Caliumi - La prima ipotesi che ci è venuta da fare è che la nostra addetta sia stata seguita dal Cabassi fino alla sede della società di fronte alla Cmb, in via Carlo Marx. Di certo, i banditi sapevano bene quando aggredirla per entrare in azione. Si tratta di un episodio sconcertante che ha provocato nella persona che ne è rimasta vittima un’enorme paura e un trauma psicologico. Dal punto di vista del danno economico, forse, è “andata meglio”; una delle nostre regole prevede che svuotiamo la cassa una volta ogni ora. Pertanto, il rapinatore non dovrebbe aver portato via tutto l’incasso della partita» conclude Caliumi.

Sulla rapina ai danni della società biancorossa indagano i carabinieri della compagnia di Carpi. Si stanno cercando informazioni tra i vicini, nel quartiere dove sorge la sede del Carpi, per tentare di risalire ai banditi che hanno commesso la rapina.

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