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Gerani, la Lega attacca: «Non ci sono più controlli»

di Alfonso Scibona
Gerani, la Lega attacca: «Non ci sono più controlli»

Dopo che abusivi hanno forzato le lastre per entrare negli alloggi del palazzone «Servono interventi quotidiani della municipale. Il sindaco vada tra la gente»

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Quarantotto ore dopo la scoperta che nel residenziale “Gerani”, chiuso da poche settimane con l'intervento delle forze dell'ordine e con la sigillatura di tutti gli accessi a piano terra e primo piano, ignoti hanno certamente fatto ritorno, almeno per la notte, in qualche abitazione, c'è preoccupazione da parte dei residenti e indice accusatore da parte dell'ex vice sindaco e assessore alla sicurezza Francesco Menani, oggi segretario della Lega nord cittadina.

«Sicuramente lavori eseguiti male - afferma Menani - utilizzando probabilmente lastre sottili e tasselli non appropriati. Avessero messo qualche rinforzo in più, come avvenuto in precedenza, non credo sarebbero rientrati. Quello che manca, poi, è il controllo costante e giornaliero, come facevano le forze dell'ordine quando ero assessore io. Oggi tutto è tralasciato e se non si accorgono i residenti, tutto rischia di tornare come prima».

Pensa che le intrusioni si sarebbero potute prevedere?

«Queste intrusioni - continua l'ex assessore - c'erano anche in passato, ma venivano scoraggiate perché c'era sempre una pattuglia della polizia municipale che era addetta a questo servizio e disincentivava eventuali occupazioni illecite. A quanto mi risulta, adesso quella pattuglia è stata adesso dirottata sullo “scout speed”».

Sul posto, ieri mattina, anche qualche residente di passaggio. Uno di questi, A.M., rincara la dose sulla questione sicurezza della zona in generale, parco “Le querce” compreso. «Sono stati spesi soldi pubblici per la chiusura di questi appartamenti - dice - ma coi risultati che abbiamo visto nelle ultime 48 ore la gente non è più sicura. O si interviene su tutta la zona in modo efficace o si trovano altri rimedi. Una cosa è certa: non possiamo più stare in questa situazione. Il parco è gestito con un solo operatore che viene a pulire a giorni alterni; i controlli per la sicurezza non ci sono, qualche iniziativa da parte del sindaco c'è stata ma è davvero poco ed avviene qualche facciamo qualche segnalazione noi residenti».

Non accolta la richiesta per i vigili di quartiere.

«Abbiamo fatto la domanda - continua l'uomo - per tenere la situazione monitorata, ma non è stata accolta. Ci hanno detto di chiamare quando vediamo movimenti strani ma furti, scassi ed altri crimini, continuano...».

Menani poi chiude incolpando il sindaco di poca presenza sul territorio.

«Pistoni - conclude - aveva annunciato la chiusura definitiva dei “Gerani” ma di definitivo, visto che qualcuno riapre gli appartamenti a piacere, non c'è nulla. Se invece di stare davanti ad un monitor a parlare per un'ora girasse per la città, queste cose le vedrebbe anche lui».

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