Spilamberto, i vigili sequestrano decine di chili di carne
Spilamberto. Era priva di etichetta regolare: multa. Trovato anche un lavoratore in nero al mercato
SPILAMBERTO. Il Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione, durante gli ultimi quindici giorni, ha concentrato una particolare attenzione sul territorio di Spilamberto, con controlli a tappeto sulle strade e negli esercizi commerciali. Le irregolarità scoperte non sono mancate. Nell’ambito della riqualificazione di un’area particolarmente degradata del paese sono stati rimossi diversi veicoli in disuso, costituenti pertanto “rifiuto speciale”. Sempre nella stessa zona sono stati controllati alcuni esercizi commerciali. In un negozio di generi alimentari a gestione cingalese il controllo ha avuto come esito il sequestro di alcune decine di chili di carne, mal conservata o non etichettata. Gli agenti hanno contestato al medesimo gestore anche diverse violazioni al codice del consumo, in particolare in materia di vendita a peso netto e mancata traduzione in italiano dell’etichettatura, per una sanzione complessiva di oltre 1000 euro. Poiché questo negoziante è risultato pure recidivo, gli organi amministrativi competenti dovranno valutare la possibilità di una sospensione della licenza. Il bilancio delle due settimane di controlli ha portato ad altri risultati: al mercato settimanale di mercoledì scorso è stato accertato un lavoratore in nero, che era un profugo in regola con i documenti per il soggiorno nel territorio italiano. È seguita quindi la segnalazione all’Ispettorato del lavoro. L’ambulante titolare del banco d’abbigliamento, di nazionalità pakistana, è risultato munito di regolari autorizzazioni per il commercio e fino a quel momento era in regola con la contabilità contributiva. L’attenzione dei vigili si è concentrata anche sul controllo della regolarità del traffico pesante. Alcuni giorni fa una pattuglia ha sanzionato un autocarro in servizio per un noto corriere, ma di proprietà dell’autista del mezzo, il quale circolava con targa contraffatta. Aveva cioè modificato un numero della targa. L’obiettivo, molto probabilmente, era di “ingannare” i mezzi elettronici di controllo delle infrazioni (T red, telecamere di varco, autovelox, etc). È quindi scattato il fermo del veicolo e la denuncia alla Procura della Repubblica. Un altro autocarro invece ha attirato l’attenzione degli agenti perché aveva imboccato una strada con divieto di transito: all’esito del controllo è risultato privo di assicurazione obbligatoria da circa un mese.
Marco Pederzoli
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