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Modena, finti spedizionieri prendono la merce e spariscono

Consegna di pacco
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Consegna di pacco

La banda non si faceva mancare nulla, interpretando alla perfezione tutti i classici della truffa, dal trucco dello specchietto infranto e per il quale si chiedono i danni a quello del finto avvocato ma la sua nuova speciatà era di fingersi spedizionieri e ritirare pacchi che poi sparivano. Indagati in 38

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MODENA. La banda non si faceva mancare nulla, interpretando alla perfezione tutti i classici del genere, dal trucco dello specchietto infranto e per il quale si chiedono i danni a quello del finto avvocato che chiama perché il figlio della vittima di turno è nei guai e allora ci vogliono subito dei soldi per sistemare il tutto. Ma non solo, ci sono anche i finti carabinieri che entrano in casa per fantomatici controlli o anche i finti spedizionieri, che si presentano presso ditte e caricano la merce da consegnare al posto dei corrieri veri. Un pool di truffatori che, fortunatamente, è finito nella rete dei carabinieri di La Spezia, dopo aver colpito in tutta Italia almeno una cinquantina di volte , riuscendo tra denaro contante e merce sottratta, a accaparrarsi un bottino di 100mila euro a cui si deve aggiungere un l'imprecisato valore dei monili in oro e dei preziosi. E tutto questo è emerso in soli tre mesi di indagine

Anche Modena è stata colpita da questa banda: nel mirino è finita una ditta di spedizioni di Castelfranco dove qualche mese fa sono stati fatti sparire parecchi pacchi con merce di vario tipo, il cui valore è elevato ma ancora da precisare con precisione.

Come hanno spiegato i carabinieri, i truffatori si erano finti spedizionieri della ditta stessa e avevano caricato la merce da consegnare sui furgoni. La merce, ovviamente, è stata dirottata, piazzata in qualche magazzino e stoccata per un periodo sufficientemente lungo per far calmare le acque per poi essere portata Napoli, alla base della banda. I carabinieri di La Spezia che hanno condotto questa operazione denominata Sciacallo in collaborazione con i militari di Napoli, hanno arrestato otto persone in flagranza di reato e altre sette denunciate a piede libero.

Gli indagati sono complessivamente 38. Il gip del tribunale della Spezia ha disposto inoltre il sequestro preventivo di 22 veicoli (auto e furgoni) nella disponibilità di un autonoleggio di Napoli. Il tutto era partito da un caso piuttosto frequente di truffa: nel giugno scorso, do alcuni impiegati di una banca spezzina si erano insospettiti della inconsueta richiesta da parte di un'anziana cliente di prelevare una somma di denaro contante per poter pagare la cauzione richiesta da un avvocato, per conto di sua figlia, rimasta coinvolta in un incidente stradale.

Era la punta dell’iceberg: dietro è stata scoperta, via via, tutta l’organizzazione. Nel complesso, gli investigatori hanno scoperto 35 truffe tra giugno e novembre 2016, nelle province di La Spezia, Genova, Savona, Imperia, Torino, Alessandria, Biella, Verbania, Firenze, Pistoia, Siena, Grosseto, Perugia, Ravenna, Bari e Foggia e 14 truffe, tra settembre e novembre 2016, simulandosi dipendenti di spedizionieri, ai danni di ditte o esercizi commerciali ubicati nelle province di Modena (Castelfranco) Milano, Brescia, Varese, Torino, Novara, Vercelli, Firenze e Pistoia.

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