Gazzetta di Modena

Modena

Tetto va a fuoco, casa inagibile

Tetto va a fuoco, casa inagibile

Le fiamme partite dalla canna fumaria. Nessun ferito. Distrutta camera da letto

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVEPELAGO. Altra abitazione a fuoco per colpa della canna fumaria in Appennino, a nemmeno un mese dal tremendo episodio di Piandelagotti.

È successo intorno alle 18.30 a Sant'Andrea Pelago, nella palazzina in sasso di due piani più mansarda al civico 7 di piazza Sant'Andrea, cuore del borgo. «Stavo rientrando con mia moglie, mio figlio e mia figlia - ha raccontato Giorgio Zinanni, operaio metalmeccanico sconvolto dall'accaduto - quando ho visto i miei vicini in allarme e un gran fumo levarsi da casa. Ho provato a entrare ma non si riusciva dal fumo. Allora ho aperto la finestra ed è stato il finimondo». Le fiamme dalla canna fumaria hanno rapidamente attecchito sul tetto in legno, e solo il rapido intervento dei vigili del fuoco volontari di Pieve ha evitato il peggio, limitandol'incendio a un terzo del tetto. Ed evitando che si propagasse alle altre abitazioni del caseggiato, in fila una attaccata all'altra: poteva essere un disastro.

È servita tantissima acqua, tanto che è stato prezioso anche l'aiuto della gente del posto nell'allacciare le manichette alla rete idrica. Poi, grazie al supporto dei pompieri di Pavullo e Modena (sul posto anche i carabinieri di Pieve) le fiamme sono state del tutto domate verso le 20.30, ma le operazioni di messa in sicurezza sono durate gran parte della notte. «Non so come sia potuto succedere - non si dava pace Zinanni - siamo usciti tante volte lasciando il camino acceso. Ringrazio i pompieri che hanno salvato l'appartamento, ma è comunque una brutta botta: era stato tutto ristrutturato nel 2002, il tetto nuovo. E sotto la porzione distrutta c'era la camera di mia figlia, ancora da spianare. Un danno pesante, e con beffa: avevo appena disdetto l'assicurazione contro gli incendi pensando che non servisse. Mi sbagliavo». L'abitazione è stata dichiarata inagibile: la famiglia ha trovato ospitalità per la notte da parenti. «Chissà quando potremo mai tornare, dopo aver ripulito tutto» ha sottolineato amaro Zinanni.

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google