Don Gianni: «Oggi è un giorno di festa»
Il parroco alla messa in San Vincenzo: «Pala custodita qui per quattro secoli, non può andare altrove»
È stata una messa partecipata con un’omelia commossa quella tenuta ieri mattina alle 11 - secondo tradizione, l’unica della domenica e quasi sempre durante la settimana - nella chiesa di San Vincenzo di Corso Canalgrande, la chiesa che prima del clamoroso furto scoperto il 14 agosto 2014 aveva conservato da quasi quattro secoli la grande tela del Guercino ora ritrovata a Casablanca.
Don Gianni Gherardi ha parlato della gioia di questo improvviso ritrovamento, quando ormai le speranze che riemergesse dal nulla sembravano sepolte da tempo. «Oggi è un giorno di festa» ha detto il parroco di San Biagio che segue anche San Vincenzo. Il sacerdote ha ribadito poi la sua opinione già espressa anche l’altro giorno. La tela della “Madonna con San Giovanni Evangelista e San Gregorio Taumaturgo” del 1639, opera giovanile del Barbieri, è stata collocata in quell’altare sulla sinistra all’ingresso della chiesa fin da quando è stata creata e lì è sempre rimasta; quella è la sua collocazione storica e naturale. Don Gianni, anche in una successiva intervista video della “Gazzetta”, ha spiegato che un museo non è il posto adatto per questa opera. Ha auspicato però che la tela venga dotata di un efficiente sistema di sicurezza.
Il problema della adeguata sicurezza sarà sicuramente al centro della ricollocazione in un luogo pubblico di questa tela che per tanto tempo non era neppure stata notata o conosciuta dai modenesi stessi: le nostre chiese sono piene di opere di grandi maestri della pittura del Cinque e Seicento ma raramente si conoscono e meno ancora si pensa che qualcuno verrà a rubarle. Il caso del Guercino di San Vincenzo propone insomma una nuova esigenza di cura e protezione di queste opere, anche se, va detto, proprio San Vincenzo era stata dotata di un nuovo sistema d’allarme poco tempio prima del furto, grazie a una lungimirante donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ma l’allarme, si scoprì subito, non era mai stato inserito. (c.g.)
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