Il turismo successorio e il paradiso italiano
Pianificare l’eredità, la successione dei beni alla morte del proprietario è un tema sottovalutato e poco conosciuto da quasi tutti, non esclusi coloro che sono destinati a lasciare in eredità vere...
Pianificare l’eredità, la successione dei beni alla morte del proprietario è un tema sottovalutato e poco conosciuto da quasi tutti, non esclusi coloro che sono destinati a lasciare in eredità vere fortune. Su questa materia pubblichiamo una serie di articoli di un esperto del settore, un consulente finanziario che conosce la realtà modenese e si occupa professionalmente di questi problemi. Di seguito il primo articolo.
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Una vita passata ad accumulare patrimonio, a far crescere i propri figli, l'azienda, gli immobili o i risparmi e neanche un giorno per proteggere, difendere o destinare in modo legittimo la propria impresa, la casa e i propri investimenti secondo le proprie volontà.
Si chiama "pianificazione successoria" e su questa gli anglosassoni ci hanno costruito un impero e sono riusciti a tramandarselo. I francesi valicano il confine e prendono residenza da noi per pochi anni per pagare meno tasse di successione: il fenomeno si chiama turismo successorio. E noi italiani? Noi (che ancora per poco abbiamo un paradiso fiscale successorio a portata di mano), invece preferiamo accantonare l'argomento, oppure pensiamo, per ignoranza, che le azioni legalmente legittime per difendere il nostro patrimonio non siano tali.
Ma cosa si deve fare? Primo passo, rivolgersi ad un professionista che possa avere competenze trasversali e poi procedere per gradi. Innanzitutto: la puntuale elencazione dei nostri "averi" con una valutazione attuale. Poi, la "mappatura" completa ed esaustiva dei rischi: salute, divorzio, fallimento imprenditoriale, family governance inadeguata e fiscalità eccessiva. La valutazione rischio-persona darà poi indicazione degli strumenti che conciliano le nostre esigenze con quelle di tutti coloro che ci circondano: familiari, creditori, amministratori. Si potranno infatti realizzare strutture efficienti sia fiscalmente che penalmente, osservando la disciplina antiriciclaggio, che raggiungano gli scopi della protezione e della pianificazione del proprio patrimonio.
Inoltre, pianificare consente di avere una più ampia autonomia nella disposizione dei propri averi, rende meno possibili eventuali liti tra gli eredi, evita disgregazione e dispersione di ricchezza, si può addirittura dare direttive relative al proprio patrimonio, che i beneficiari dovranno rispettare anche dopo la dipartita.
E a Modena? Dallo studio dell'Associazione Italiana delle aziende familiari Aidaf assieme all'Università Bocconi si evince che la provincia di Modena si colloca al nono posto in Italia per numero totale di aziende familiari: il 61,7% delle aziende locali. Questo fa riflettere sull'importanza di una attenta pianificazione successoria per un'azienda familiare che si appresta a un passaggio generazionale. Lo scopo è conservare, sviluppare e trasferire la ricchezza familiare, favorendo l'armonia fra le diverse componenti familiari.
Crediamo importante affrontare con anticipo questo tema, molto spesso poco conosciuto e affrontato solo superficialmente. Occorre formare la cultura della pianificazione e della protezione patrimoniale, soprattutto in un periodo di crisi economica, in cui non si riesce più a creare ricchezza e diventa dunque indispensabile preservarla, custodendo al meglio il patrimonio tramandato tra generazioni.
Umberto Artioli Gnoli
consulente finanziario
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