La Regione chiamata a restituire compensi di Alberto Allegretti
L’ex vice sindaco Alberto Allegretti non dovrà risarcire 454mila euro di compensi per lo svolgimento dell’incarico di capo di gabinetto all’assemblea legislativa. Nomina fiduciaria che gli venne...
L’ex vice sindaco Alberto Allegretti non dovrà risarcire 454mila euro di compensi per lo svolgimento dell’incarico di capo di gabinetto all’assemblea legislativa. Nomina fiduciaria che gli venne conferita dall’allora presidente dell’Assemblea, Matteo Richetti, ma che Allegretti ricopriva nonostante non fosse laureato.
Nello specifico, la Corte dei conti ha chiesto alla Regione di risarcire questa somma, ma ad Allegretti non viene contestato nulla. La Regione, da parte sua, ha presentato ricorso alla Corte costituzionale, che potrebbe pronunciarsi entro l’anno, per un possibile conflitto di competenza della Corte dei conti.
Allegretti, 54 anni, nel frattempo ha cambiato completamente vita, abbandonando il ruolo di amministratore pubblico. Da poco più di un anno, infatti, è gestore di un bed&breakfast in centro a Carpi, il Borgofortino. Da politico e amministratore, dunque, l'ex vice sindaco è diventato piccolo imprenditore accantonando il vecchio ruolo dopo i due incarichi come capo di gabinetto in Regione.
L’ex vice sindaco e assessore all’economia del Comune conservò l'incarico di capo di gabinetto anche in seguito all'avvicendamento tra Richetti e Palma Costi. Una scelta che fece molto discutere. Il ricoprire quel ruolo senza titolo di studio è stato sin dal principio al centro di una polemica infuocata che si sta trascinando tuttora, riservando colpi di scena. Si attende, dunque, la decisione della Corte costituzionale.
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