Sassuolo: Via Battisti: i negozi oscurati da auto e furgoni
I commercianti protestano: «Chi parcheggia potrebbe farlo solo per mezz’ora ma i “furbetti” allo scadere spostano in avanti il disco e noi siamo penalizzati»
Vetrine dei negozi, già penalizzati dalla crisi, nascoste da auto e furgoni. Questa la protesta lanciata da diversi proprietari di attività con sede in centro storico, in particolare in via Battisti (che congiunge le due piazze centrali della città) che lamentano come tale problema, nonostante sussista da tempo, non abbia ancora trovato soluzioni.
«Durante il giorno capita spesso che furgoni, scooter e macchine parcheggino davanti alle vetrine dei nostri negozi – ha spiegato uno dei commercianti – coprendoli così alla vista del pubblico. Il problema principale sono i residenti: fino alle 19.30 loro hanno il permesso di lasciare la macchina nella via per mezz'ora, ma già nel pomeriggio arrivano e parcheggiano i loro veicoli davanti ai negozi, coprendoli così alla vista dei possibili clienti. Ogni mezz'ora spostano in avanti il disco orario. In alcuni casi abbiamo chiesto loro di parcheggiare altrove, ma ci siamo sentiti rispondere che non è affar loro, che hanno diritto a lasciare la macchina nella strada e che non è colpa loro se mancano i parcheggi in centro». Non si tratta di episodi rari ma di consuetudini che si rinnovano quotidianamente. «I vigili controllano i veicoli in sosta, ma il più delle volte succede, casualmente, quando i proprietari hanno appena messo a punto il disco orario». Il grido d'allarme lanciato dai commercianti aggrava ulteriormente la situazione già precaria del commercio in città, da tempo in crisi. A stupire c'è anche il fatto che le auto oggetto della discordia vengano parcheggiate nel cosiddetto “cannocchiale”, che da via Mazzini dovrebbe consentire la vista del palazzo Ducale. Cannocchiale a tutela del quale la giunta era anche intervenuta modificando gli stalli di piazza Martiri e del primo tratto di via Battisti. «Siamo stanchi – ha continuato un altro commerciante – perchè nessuno fa qualcosa per aiutarci. Questo comportamento reca danni alle nostre attività: chiediamo che qualcuno ci ascolti e si metta in moto per risolvere una situazione che, ormai, sta davvero diventando insostenibile». Il problema della auto davanti ai negozi, che causa disagi ai negozi, pone anche la questione, da tempo al centro del dibattito pubblico, relativa alle aree di sosta limitrofe al centro, specie per chi in Ztl vive o lavora, e delle rigide regole dettate alcuni anni fa con l'installazione dei varchi elettronici all'ingresso del centro, più volte rimaneggiate ampliando le deroghe, senza però intervenire a monte, creando aree di sosta economiche e comode per chi deve recarsi in centro storico, sia per lo shopping, sia per esigenze di vita quotidiana e lavoro.
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