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Artoni, rovinati padroncini e coop

Artoni, rovinati padroncini e coop

Il grido di allarme di tutto l’indotto dopo la rinuncia di Fercam all’acquisizione

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La mancata acquisizione del reparto logistica Artoni da parte della grande azienda di trasporti altoatesina Fercam si sta rivelando drammatica per tanti lavoratori coinvolti, fra i quali i dipendenti della sede di Campogalliano, ma non va dimenticato l’indotto collegato alla Artoni. Nell’ambito di questo indotto si alza il grido di allarme delle decine di autotrasportatori legati all’attività della stessa sede modenese: questi autotrasportatori, che avevano manifestato pubblicamente poche settimane fa, devono fra l’altro ricevere consistenti pagamenti arretrati.

«Leggendo gli articoli sulla trattativa Artoni-Fercam - dicono alcuni di questi autotrasportatori - si parla solo dei dipendenti e non ho mai letto nulla sui padroncini e le cooperative che lavorano per Artoni. Un dipendente che rimane senza il proprio posto di lavoro può richiedere la disoccupazione ma un'impresa si ritrova in mezzo a una strada, un dipendente viene pagato mensilmente mentre un'impresa viene pagata a 150 giorni, un dipendente non ha bisogno di affidamenti bancari ma un'impresa deve anticipare le fatture per lavorare. L'accordo saltato tra Artoni e Fercam causerà il fallimento di tutti i padroncini e delle coop che hanno lavorato per Artoni: molti di questi attendono ancora il pagamento di giugno, alcuni sono fuori di 40.000 euro ciascuno, altri di 1.300.000 euro ciascuno e si ritrovano senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Chiediamo un aiuto a tutte le istituzioni per impedire un tale scempio».

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