Centri prelievi: lavoratori “a rischio”
I sindacati Cgil e Cisl insieme alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati presso i Centri prelievi territoriali del sangue della nostra provincia esprimono forte preoccupazione sulla situazione...
I sindacati Cgil e Cisl insieme alle lavoratrici e ai lavoratori impiegati presso i Centri prelievi territoriali del sangue della nostra provincia esprimono forte preoccupazione sulla situazione di questi centri e su quello che succederà rispetto al loro posto di lavoro e alla qualità dei servizi erogati. È in corso infatti il rinnovo dell’appalto dei servizi da parte dell’ Ausl per l’esecuzione dei prelievi ematici, l’accesso diretto ai prelievi e il ritiro dei campioni biologici giornalieri nei distretti di Modena, Carpi, Mirandola, Castelfranco Emilia, Sassuolo, Pavullo e Vignola.Su questi centri sono impiegati attualmente 39 operatori per la parte amministrativa e di segreteria, 35 dipendenti della Cooperativa omus Assistenza e 4 della società Salus srl, oltre a diversi infermieri e medici, di cui alcuni precari. Molti di loro lavorano in questo appalto da oltre 10 anni, con professionalità e impegno per garantire alla cittadinanza questi servizi e si ritrovano da più di un mese nell’attesa di capire ora quale sarà il loro destino lavorativo. A dicembre hanno ricevuto la notizia che con il nuovo anno sarebbe cambiata la gestione del servizio a seguito del rinnovo dell’appalto, ma a tutt’oggi non è stato ancora chiarito ai lavoratori quali saranno esattamente le modifiche nella nuova organizzazione prevista dal nuovo capitolato d’appalto. Per molti di loro la prospettiva è quella di trovarsi con un orario ridotto di lavoro (per alcuni anche del 60% rispetto all’orario attuale) con una perdita notevole di retribuzione, un cambio di sede e per qualcuno anche il rischio di perdere il posto di lavoro a causa dei tagli previsti sul capitolato d’appalto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google